A Mosul potrebbe finire il Califfato. I curdi annunciano: “Al-Baghdadi è intrappolato in città”

dalla Redazione
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A Mosul potrebbe arrivare il colpo di grazia al Califfato. Mentre la battaglia continua sul campo, le forze di intelligence stanno cercando di comprendere la situazione nelle fila dell’Isis. Da fonti curde arriva però una notizia che dà una nuova spinta all’offensiva della coalizione guidata da Baghdad, sotto la supervisione degli Stati Uniti: l’autoproclamato Califfo Abu Bakr al-Baghdadi sarebbe intrappolato in città, impossibilitato a scappare. “Se verrà ucciso assisteremo al collasso dell’Isis perché la catena di comando dell’organizzazione è molto fragile e Al-Baghdadi non è facilmente rimpiazzabile”, ha spiegato Fuad Hussein, capo di gabinetto del presidente del Kurdistan iracheno Massoud Barzani. I combattenti fedeli al Califfo hanno ha organizzato una strenua resistenza potendo contare su decine di kamikaze pronti all’estremo sacrificio e sull’incendio dei pozzi di petrolio per far levare colonne di fumo intorno a Mosul.

L’operazione militare acquisisce ulteriore rilevanza alla luce di queste rivelazioni. Soprattutto è necessario colpire in tempo il cuore dell’organizzazione terroristica, che controlla Mosul da più di due anni. Al-Baghdadi potrebbe infatti indicare velocemente il suo successore, cercando di dare continuità agli islamisti. A meno che non riesce a trovare un via di fuga per raggiungere l’altra roccaforte dell’Isis, Raqqa, in Siria.

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