Ad Amatrice dopo le 21 si continua a morire di terremoto. Pirozzi: “Una donna è venuta a mancare senza che la guardia medica potesse fare nulla. Serve un presidio notturno”. La Regione Lazio avvia un’indagine

dalla Redazione
Cronaca

“Non si può continuare a morire ancora di terremoto. Ho appena appreso che stanotte una donna di Amatrice è venuta a mancare al Pass di Amatrice, senza che la guardia medica in servizio potesse fare nulla per salvarla”. A renderlo noto, in una nota, è il presidente della commissione ricostruzione del Consiglio regionale del Lazio ed ex sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi.

“Saranno gli eventuali accertamenti richiesti dai familiari – prosegue l’ex sindaco del comune del Reatino colpito dal terremoto del 24 agosto 2016 – a stabilire se la mancanza di un punto di primo intervento durante le ore notturne, che fino al 24 agosto 2016 era presente, ha influito o meno. Ma di fronte a questa eventualità non posso non ribadire la necessità impellente e non più procrastinabile di riattivare immediatamente le funzioni salva vita nel Pass provvisorio anche dopo le 21”.

L’assessorato alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio ha fatto sapere che “in merito al decesso della signora presso il Posto di assistenza Socio sanitaria (Pass) di Amatrice ha chiesto con urgenza un audit clinico alla Asl di Rieti e all’Ares 118 per fare piena luce sulle dinamiche dell’accaduto”.

La Asl di Rieti, con una nota, ha fatto sapere che la donna era stata trasportata dai familiari “presso il Pass, dove era presente il servizio di Guardia Medica e nelle immediate vicinanze un’ambulanza dell’Ares 118, con equipaggio di base, è arrivata priva di conoscenza”. “La donna – recita ancora la nota dell’Azienda sanitaria reatina – è stata prontamente assistita e trattata: assicurando così tutte le cure del caso”.