Al gioco del Lotto vince la cultura. Scelti 5 progetti innovativi per promuovere i musei. Intelligenza artificiale e realtà virtuale diventano arte

di Carola Olmi
Cultura

Il Governo non vuole sentirne parlare di gioco, ma le lotterie in concessione pubblica oltre a riversare centinaia di milioni nelle casse dello Stato hanno un vincitore fisso di cui l’Italia si può vantare nel mondo: la nostra cultura. Grazie alle risorse destinate da Lottomatica con l’iniziativa delle “Idee vincenti”, cinque talentuosi gruppi di giovani e ricercatori si sono aggiudicati la possibilità di realizzare degli incredibili progetti per promuovere l’arte e i musei.

Sarà possibile così rivivere i luoghi dei grandi capolavori della pittura esattamente come erano all’epoca in cui furono ritratti, o vedere con i nostri occhi opere artistiche collocate nei più grandi musei italiani e poterle finalmente “toccare con mano”. Ma anche proteggere e fruire di una sconfinata quantità di beni archeologici attraverso un processo di archiviazione 3D.

Sono queste alcune delle idee innovative premiate con l’intervento ideato e sostenuto da Lottomatica, attraverso Il Gioco del Lotto in partnerhsip con PoliHub (incubatore d’impresa del Politecnico di Milano gestito dalla Fondazione Politecnico) destinato a sostenere il patrimonio artistico e culturale italiano attraverso l’utilizzo di tecnologie innovative quali realtà virtuale e aumentata, blockchain, Internet of Things, Intelligenza Artificiale.

CHI CE L’HA FATTA – I 5 progetti vincitori accederanno ora al programma di accelerazione della durata di 6 mesi in PoliHub per la realizzazione del piano di sviluppo. Successivamente a questa fase, le idee di impresa verranno accompagnate sul mercato attraverso incontri mirati con investitori, istituzioni pubbliche, fondazioni che potrebbero essere interessate a sponsorizzare i progetti, favorendone l’adozione e garantendone la sostenibilità economica.

I progetti premiati, sugli 80 arrivati in finale, sono: Aerariumchain.com (Monza), una Start Up in grado di archiviare attraverso scan 3D beni artistici e architettonici; AuthclicK (Como), iniziativa incentrata sulla valorizzazione della fotografia come memoria dei beni culturali e artistici del Paese. La start up consentirà la scoperta, valorizzazione e tutela dell’opera di nuovi talenti; CityOpenSource (Napoli), una piattaforma (webapp) che permetterà di realizzare progetti collaborativi di digital storytelling localizzando contenuti multimediali e dati su mappe interattive; Percorsi di contaminazione tattile (Tortona), finalizzato a creare un modo per usufruire della conoscenza sensoriale e immersiva dell’arte anche attraverso il tatto; e infine un servizio di inclusione sociale rivolto a non-vedenti e più piccoli, Vedere l’invisibile (Novara), con la riproduzione di un’esperienza immersiva, attraverso realistiche ricostruzioni 3D frutto di lunghi e silenziosi anni di ricerche, per far rivivere oggi luoghi come i Giardini Arciducali di Monza o la milanese Sala delle Cariatidi, creduti ormai persi per sempre.