A Palermo la Conferenza sulla Libia. Ci sarà Al Sisi. Ancora incerta la presenza di Haftar. Fraccaro: “E’ nostro dovere garantire pace e sicurezza”

dalla Redazione
Mondo

Al via oggi a Palermo la Conferenza dei leader internazionali sulla Libia. Ci sarà, tra gli altri, anche il presidente egiziano, Abdel Fattah Al Sisi, ancora incerta, invece, la presenza del generale, Khalifa Haftar, comandante dell’Esercito nazionale libico. il sito ‘The Address’, vicino al capo dell’Esercito libico, ha spiegato che Haftar potrebbe, invece, partecipare al un summit collaterale, in programma sempre a Palermo, con i presidenti di Egitto, Tunisia, Ciad e Niger, e i primi ministri russo e italiano.

Al summit di Palermo, ha detto il premier Giuseppe Conte, “mi aspetto che Haftar sia presente”. “La sua visione – ha aggiunto il presidente del Consiglio italiano – non è certamente coincidente con quella del presidente Sarraj”, ma “Mandela ha osservato che ‘il compromesso è l’arte della leadership e i compromessi si fanno con gli avversari, non con gli amici”.

Sono 38 le delegazioni presenti, tra cui la Banca mondiale, la Lega araba, l’Unione africana, l’Ue e l’Onu. Tra i leader attesi c’è anche il premier russo Dimitri Medvedev. Conte accoglierà le delegazioni nel pomeriggio, poi stasera è in programma una cena di lavoro.

“Abbiamo preparato questa iniziativa – ha spiegato Conte in un’intervista alla “Stampa” – con determinazione e convinzione e continueremo con lo stesso spirito anche in seguito. Non intendiamo questa Conferenza come una vetrina o l’occasione di una photo opportunity. Ancora più importante sarà il lavoro che faremo in seguito per continuare a seguire questo processo”.

“La crisi libica rappresenta ancora un focolaio preoccupante nello scenario internazionale ed è encomiabile l’autorevole impegno del Presidente Conte per favorire un percorso elettorale e democratico nel Paese”. Ha detto il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Riccardo Fraccaro. “Grazie a questa iniziativa – ha aggiunto Fraccaro – l’Italia svolge un ruolo di mediazione in grado di promuovere quel processo di stabilizzazione che deve essere anzitutto intra-libico”.

“La Conferenza di Palermo ‘Con la Libia, per la Libia’ – ha aggiunto il ministro – ha la funzione di rilanciare e concretizzare il Piano presentato dall’Onu per superare lo stallo politico e prevenire un’escalation di violenza nel Paese. Rappresenta un’occasione di confronto, inclusiva e costruttiva, per mettere intorno ad un tavolo le diverse componenti coinvolte e tutti i più importanti Paesi”. “L’Italia ha il dovere istituzionale di svolgere un ruolo utile a garantire pace e sicurezza in tutta l’area mediterranea. Ringrazio il premier Conte – ha detto ancora Fraccaro – che si sta spendendo con successo, mediando tra Al-Sarraj e Haftar, nell’ambito del processo di pacificazione della Libia. La conferenza di Palermo può rappresentare quindi un punto di svolta per la crisi libica e l’avvio di un percorso legislativo e costituzionale per costruire un Paese stabile e democratico”.