Alitalia, il decollo è un miraggio. Manca ancora un piano industriale. E il ministro Delrio non si nasconde: “Siamo preoccupati, ci sono problemi seri”

dalla Redazione
Economia

Che non siano tempi tranquilli in Alitalia è questione intuibile già da qualche tempo. Ma ora a confermare tutte le preoccupazioni ci ha pensato il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, che ha scattato una fotografia di quella che è la situazione attuale della ex compagnia di bandiera: “Quelli di Alitalia sono problemi seri che non si affrontano a cuor leggero, c’è preoccupazione”. L’affermazione del responsabile dei Trasporti è arrivata alla stazione Centrale di Milano a margine della presentazione del Polo Mercitalia delle Ferrovie dello Stato.

Un’uscita non certo casuale quella di Delrio che, sempre oggi, dovrebbe incontrare i sindacati dei lavoratori di Alitalia per discutere della situazione, a quanto pare critica, dell’azienda. Il Governo resterebbe comunque in attesa di un documento con il piano industriale vero e proprio per poter effettuare le valutazioni sull’impattto occupazionale. Posizione condivisa da vari esponenti dell’esecutivo è che gli effetti della crisi Alitalia non debbano ricadere interamente sui lavoratori. Sembra andare verso una conferma lo sciopero proclamato per giovedì 23 febbraio dai sindacati. Ma di tagli si continua a parlare visto che il vice presidente della compagnia italiana, James Hogan, ha spiegato che “ci sarà un grande lavoro per arrivare a una struttura dei costi che possa permettere all’azienda di essere competitiva ed economicamente sostenibile sul mercato”. Sono molte le proposte che restano sul piatto. Dalla creazione di una low cost in grado di competere con Ryanair ed Easyjet, o l’alleanza con un grande vettore europeo.