Altro che tagli, municipalizzate a tutto gas

di Stefano Sansonetti
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di Stefano Sansonetti

Il ritorno delle municipalizzate. Mentre è stata quasi del tutto archiviata la discussione sul taglio delle società locali, o almeno di quella gran parte che risulta inutile e ha i conti in perenne disordine, alcune di esse si sono inserite nel ricco business degli appalti di Stato. Che poi sono gli appalti lanciati dalla Consip, la società del Tesoro, oggi guidato da Pier Carlo Padoan, che cura l’approvvigionamento di beni e servizi per la pubblica amministrazione. Ebbene, nei giorni scorsi è stata aggiudicata dalla società pubblica una maxifornitura annuale di gas naturale che può arrivare a valere 372 milioni di euro. Il bando era diviso in sette lotti. Alla fine ben 4 sono finiti nelle mani di Estra Energie srl, società del gruppo Estra. Quest’ultimo è controllato da tre società locali, a totale controllo pubblico. Si tratta della Consiag di Prato (che ne detiene il 43,8%), della Intesa di Siena (27,9%) e della Coingas di Arezzo (27,9%). Per capire quanto sia ramificato in questo caso il “capitalismo municipale”, basti pensare che la Consiag di Prato conta 23 comuni soci, la Intesa di Siena ne conta 49 e la Coingas di Arezzo 27. Insomma, volendo un po’ semplificare si potrebbe dire che la fetta più grande del maxiappalto di Stato è andata a un gruppone di 99 comuni toscani. Che dire, davvero un bel colpo.

IL QUADRO. Estra Energie, come detto, ha incassato quattro lotti su sette: il 4 relativo a Toscana, Umbria e Marche, il 5 relativo a Lazio, Abruzzo e Molise, il 6 (Campania, Puglia e Basilicata) e il 7 (Calabria e Sicilia). Il tutto per un valore massimo di 187 milioni e 682 mila euro. Non male per il gruppo Estra, che nel 2013 ha chiuso con ricavi per 695 milioni di euro (+7,4%) e utili per 21 milioni (-13%). Di sicuro sarà soddisfatto l’amministratore delegato della società, Alessandro Piazzi, il cui nome spuntò fuori qualche anno fa quando l’ex sindaco di Siena, Franco Ceccuzzi (Pd), sembrava intenzionato a puntare proprio su di lui come successore di Giuseppe Mussari sulla tolda di comando del già pericolante Monte dei Paschi. Del resto in quel periodo Piazzi sedeva su una poltrona all’interno della deputazione della Fondazione Mps, poi abbandonata. Tornando all’appalto Consip, va detto che alla base c’è la stipula di una convenzione annuale. I quantitativi effettivi saranno determinati in base ai vari ordinativi di fornitura. Un’altra municipalizzata, però, è riuscita a mettere le mani su altri due lotti del bando, quello per Lombardia e Trentino Alto Adige e quello per Friuli Venezia Giulia, Veneto ed Emila Romagna. Si tratta di Soenergy, che per l’85% fa capo al gruppo Soelia, il cui capitale è integralmente in mano al comune di Argenta, in provincia di Ferrara. I due lotti incassati da Soenergy possono complessivamente valere fino a 118 milioni e 536 mila euro. Anche in questo caso davvero niente male, per una società come Soeneregy che nel 2013 ha fatturato 114,9 milioni di euro, mettendo a segno un utile di 1,2. L’Eni, il colosso petrolifero guidato da Claudio Descalzi, che pure negli anni scorsi era riuscito ad aggiudicarsi diversi lotti (per esempio 2 nel 2012), stavolta ha dovuto accontentarsi di una sola fetta di torta del valore massimo di 65,8 milioni (Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria).

I VALORI. Di sicuro si può notare come i bandi Consip per la fornitura del gas naturale costino sempre di più con il passare degli anni. La ragione è legata al fatto che aumenta la richiesta di quantitativi di gas. L’ultima gara, per esempio, del valore massimo come detto di 372 milioni, prevede un limite di fornitura di 565 milioni di metri cubi. Nel 2013 la precedente edizione del bando prevedeva un valore di 333,5 milioni di euro per una fornitura di 500 milioni di metri cubi.  Nel 2012 in ballo c’erano 209 milioni di euro per 310 milioni di metri cubi. L’anno prima 136 milioni di euro per 215 milioni di metri cubi. Insomma, a quanto pare lo Stato “succhia” sempre più gas. Ma la ragione sta nel fatto che sono sempre di più le amministrazioni pubbliche che chiedono di comprare tramite le convenzioni Consip. Soltanto a consuntivo si potrà stabilire se è stato consumato più gas rispetto agli anni precedenti.

Twitter: @SSansonetti

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