Americane stuprate a Firenze, condannato uno dei due carabinieri coinvolti. L’altro militare è in attesa di giudizio

dalla Redazione
Cronaca

Quattro anni e otto mesi in abbreviato per lo stupro di una studentessa americana. È la condanna inflitta ieri, nel corso del processo celebrato con il rito abbreviato, all’ex appuntato dei carabinieri Marco Camuffo. Per lui, il pubblico ministero di Firenze Ornella Galeotti aveva chiesto 5 anni e 8 mesi perché ritenuto responsabile di violenza sessuale con l’aggravante di aver agito abusando della qualità di carabiniere in servizio.

Nella stessa udienza il collega di pattuglia Pietro Costa, indagato per gli stessi reati  anche se commessi ai danni di  una seconda ragazza, è stato rinviato a giudizio e dovrà sostenere un processo ordinario che prenderà il via il 10 maggio 2019. La vicenda risale alla notte fra il 6 e il 7 settembre del 2017 quando i due imputati venivano chiamati per risolvere alcuni disordini avvenuti in un locale, non molto distante dalla discoteca Flò di piazzale Michelangelo.

Le 20enni, studentesse di un’università americana del capoluogo Toscano, erano proprio fuori uno di questi locali e avevano alzato il gomito con l’alcol. Visibilmente ubriache, non passarono inosservato agli occhi attenti dei militari che, secondo l’accusa, le adescavano con la scusa di volerle accompagnare a casa. Ma giunti nell’androne del palazzo, abusando dello stato alterato delle ragazze, i militari le stupravano. Un rapporto sessuale secondo gli imputati consenziente che il 12 maggio scorso, al termine dell’indagine disciplinare, costava loro la destituzione da parte dall’Arma dei carabinieri.

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