Ammalarsi in vacanza, il peggior incubo di chi sta per partire. Seguire qualche consiglio utile non guasta mai

dalla Redazione
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Le vacanze si avvicinano, parte il conto alla rovescia dei giorni che mancano alla partenza, la tanto desiderata pausa dalla routine e il meritato riposo dopo un anno di lavoro e la cosa peggiore che potrebbe accadere e che spaventa moltissimi vacanzieri è la possibilità di ammalarsi durante le ferie. Può essere peggio dello scoprire che l’‘hotel prenotato non è poi così bello o che il cibo non è così buono e persino del maltempo. Sentirsi male è il peggior incubo di chi sta per partire, terrorizzato dal passare i giorni di relax chiuso in una stanza d’albergo, lontano dal sole, dal mare, dalle escursioni in montagna o senza poter visitare un’altra città.

Il potente motore di ricerca di voli e hotel www.jetcost.it ha stilato quindi una serie di consigli che potrebbero essere utili per cercare di godersi al meglio le vacanze senza malanni.

1. Assicurarsi di avere le vaccinazioni appropriate. Prima di viaggiare all’estero sarebbe meglio farsi una chiacchierata con il medico e informarlo sulla destinazione per cui si sta per partire, la durata del viaggio e il tipo di attività che si intende svolgere, in modo che possa valutare quali vaccini potrebbero essere consigliati e quali medicinali portare. I vaccini più comuni da fare prima di partire per le vacanze sono: tetano, difterite, tifo, dengue, epatite A e B, e in alcuni paesi come India e Cambogia, si richiedono anche quelli per febbre gialla e poliomelite. Sul sito del ministero della Salute c’è una pagina che informa su tutti i vaccini obbligatori e raccomandati in ogni paese (www.salute.gov.it/portale/temi/paginaRicercaDBMalattie.js). Jetcost suggerisce di provvedere alle vaccinazioni almeno un mese prima della partenza verso le mete più a rischio.

2. Proteggersi adeguatamente dalle zanzare.
Le punture di zanzara non sono solo fastidiose, in alcuni paesi possono essere molto pericolose e portare gravi malattie come la febbre gialla, la malaria o la dengue. I rimedi per combatterle sono tanti: dai semplici repellenti cutanei, i più conosciuti sono DEET e Icardina, da applicare su tutto il corpo facendo attenzione agli occhi e alle ferite sulla pelle, ai vecchi metodi naturali, come l’olio di soia, che garantisce una copertura di oltre mezz’ora dall’applicazione o l’olio di eucalipto citrato che dura circa due ore. Ci sono anche repellenti per l’abbigliamento, come la permetrina, ma bisogna fare attenzione perché sono abbastanza tossici e andrebbero quindi applicati solo su vestiti, zanzariere o altri oggetti, mai direttamente sulla pelle. Inoltre, ricordarsi sempre che, se ci si espone al sole, è bene applicare la crema protettiva almeno mezz’ora prima o dopo rispetto al repellente. Contro le zanzare possono essere anche molto utili zanzariere da applicare intorno a letti e finestre, l’importante è che il loro spessore sia di 1,2 mm per impedirne il passaggio. Infine possono tornare utili anche i cari vecchi ventilatori: sudore ed emissioni di CO2 dei condizionatori, infatti, attirano le zanzare.

3. Proteggersi bene dal sole.
Insolazioni, eritemi e ustioni, vesciche o reazioni come febbre, brividi, nausea o colpi di calore: questo può causare il sole se non si sta attenti e non ci si protegge correttamente. Non solo si rischia di rovinarsi un paio di giorni di vacanze, ma nel tempo il sole malato preso senza protezione può causare l’invecchiamento precoce della pelle, macchie, allergie o addirittura il cancro. Meglio allora mettersi all’ombra nelle ore più calde, indossare occhiali da sole, abbigliamento adeguato e cappello. Inoltre, è necessario applicare una crema solare con un appropriato grado di protezione sulle parti del corpo esposte ai raggi, come viso, gambe, braccia e mani, anche se non si sta in costume in spiaggia. Il buon senso dovrebbe suggerirci di evitare l’esposizione nelle ore centrali della giornata o per troppe ore di fila. Si può ottenere una bella abbronzatura anche senza bruciarsi.

4. Attenzione a stoviglie e posate sporche.      
Al ristorante, prima di iniziare a mangiare, meglio osservare il piatto, le posate e i bicchieri a tavola e se sono sporchi non bisogna esitare o avere paura di chiedere che vengano cambiati. Allo stesso modo, in casa, non si dovrebbero mai lasciare i piatti sporchi nel lavandino per troppo tempo e sarebbe bene cambiare di frequente la spugna con cui vengono lavati che rappresenta una delle principali fonti di batteri; alcuni, come l’Escherichia coli, lo Stafilocooco aureo o la Salmonella, possono sopravvivere nelle spugne per ore o giorni. Un semplice trucco per disinfettarle è metterle nel microonde alla massima temperatura per due minuti dopo averle lavate. Secondo uno studio del Dipartimento dell’Agricoltura statunitense, in questo modo si uccide il 99,9% dei batteri.

5. Idratarsi adeguatamente e controllare l’acqua che si beve.
Bisognerebbe bere dai due ai tre litri d’acqua al giorno, ma quando si è rilassati, si sta prendendo il sole sulla spiaggia o si sta facendo un’escursione, è facile dimenticarsi di mantenersi idratati. Sbagliato, soprattutto in estate, quando con il caldo perdiamo più liquidi che andrebbero subito reintegrati. Via libera dunque a tanta acqua, bevande sportive ricche di sali minerali o succhi di frutta, brodi, frullati, bibite, tè o caffè; una corretta alimentazione ricca di frutta e verdura completa poi la giusta idratazione. Meglio evitare un consumo eccessivo di bevande alcoliche, l’alcol ha un effetto disidratante. Mantenere il corpo adeguatamente idratato consente a reni, fegato, cuore e stomaco di lavorare meglio; anche urinare spesso, aiuta a eliminare le tossine e a ridurre le possibilità di infezioni del tratto urinario e il formarsi di calcoli renali. Inoltre, prevenire la costipazione, il sangue è più fluido e migliora anche l’aspetto della pelle. Infine, in alcuni paesi è meglio non bere l’acqua del rubinetto ma esclusivamente quella in bottiglia, con cui è consigliabile anche lavare frutta e verdura e lavarsi i denti. L’acqua contaminata potrebbe provocare diarrea, dissenteria, colera, malaria e molte altre malattie. Attenzione anche con il ghiaccio per cui vale la stessa regola.

6. Essere consapevoli di quello che si mangia e non stravolgere la propria dieta.
Se non si presta attenzione a ciò che si mangia si rischiano intossicazioni alimentari, vomito, diarrea, dolori addominali e febbre che possono rovinare per bene una vacanza. Pertanto, è sempre consigliabile pulire accuratamente gli utensili che vengono usati, acquistare cibo di buona qualità, utilizzare sempre una borsa termica per mantenere la temperatura del cibo e ricordarsi che gli alimenti, una volta scongelati, devono essere consumati entro due giorni e non essere più ricongelati; prodotti lattiero-caseari come yogurt, creme, latte e maionese devono essere tolti dal frigo solo al consumo, carne e pesce devono essere cotti accuratamente, meglio evitare i crudi, e frutta e verdura devono essere lavati bene, possibilmente con il bicarbonato. Quando andiamo fuori a mangiare è bene scegliere con cura il ristorante ed evitare gli alimenti che possono comportare rischi; stare lontani da cibi di strada cotti senza alcun controllo sanitario. Infine, la nostra dieta non dovrebbe cambiare drasticamente: mangiare troppo rispetto al solito e abusare di alcuni cibi può creare problemi allo stomaco e dare altri piccoli fastidi. Insomma, basterebbero piccoli accorgimenti in più per stare tranquilli anche se, soprattutto all’estero, l’imprevisto è dietro l’angolo.