Ancora nervi tesi in Ucraina

Dalla Redazione
Mondo

Dalla Redazione

Cresce la tensione in Ucraina, dove le forze armate di Kiev hanno chiesto alla popolazione di abbandonare la città. Le truppe stanno, infatti, circondando la roccaforte separatista di Donetsk, principale centro dell’Ucraina orientale e puntano il dito contro i ribelli, accusati di minacciare i civili.

Nel frattempo il ministero degli Esteri russo accusa le truppe ucraine di trasportare dei missili balistici Tochka-u, Smerch e Uragan verso Donetsk. Sia la tv americana Cnn che la testata tedesca Deutsche Welle hanno accusato nei giorni scorsi le forze di Kiev di avere già usato missili balistici contro i ribelli e obiettivi civili. Kiev rifiuta le accuse e sostiene di aver distrutto il suo ultimo missile balistico nel 1996.

E a Kiev la popolazione continua a essere stremata. Fino a ottobre negli appartamenti non ci sarà acqua calda. Lo ha comunicato la società Kievenergo, controllata dall’uomo più ricco d’Ucraina, Rinat Akhmetov. Secondo l’azienda e secondo il sindaco della capitale ucraina, Vitali Klitschko, la decisione sarebbe dovuta allo stop alle forniture di gas russo sancito da Mosca a metà giugno.