Apertura debole per la Borsa di Milano (-0,7%). Tim ancora giù (-2,4%) insieme ai bancari che risentono del rialzo dello spread

dalla Redazione
Economia

Apertura debole per la Borsa di Milano. A Piazza Affari, nella prima mezz’ora di scambi, l’Ftse Mib segna -0,78%, frenato, soprattutto, dal titolo Tim (-2,47%). Il rialzo dello spread, oltre 252 punti, penalizza i bancari: Banco Bpm (-1,7%), Ubi Banca (-1,6%) e Bper (-1,5%), Unicredit (-1,2%) e Intesa (-1,1%). Pesante anche Creval (-3,43%) a differenza di Mps (+0,6%). In calo Stm (-1,5%), dopo le stime trimestrali della rivale Asml. Pochi i rialzi sul paniere principale, limitati a Juventus (+1,2%), oggetto di riposizionamenti da parte dei fondi, Saipem (+0,15%), Italgas (+0,27%) e Tenaris (+0,05%). Deboli Fca (-1,21%) e Ferrari (-0,89%), tra i minori sprint di Stefanel (+12,9%), in calo Pininfarina (-2,28%).