Boom di virus con la primavera. Italiani a letto con febbre e dolori. Sistema immunitario in tilt con gli sbalzi termici. Solo nell’ultima settimana colpite 500mila persone

dalla Redazione
Salute

Prima la pioggia, poi il caldo quasi estivo e poi ancora pioggia. Il meteo fa andare in tilt il nostro sistema immunitario, scatenando virus di ogni tipo, influenza compresa, che vedono facilitata la loro opera proprio dagli sbalzi termici. Per esempio adenovirus, rinovirus e coronavirus, che vale a dire raffreddori, gastroenteriti infiammazioni dei linfonodi e febbre simile a quella invernale. I repentini cambi di temperatura subiti dal nostro organismo in questa stagione, infatti, hanno conseguenze sulla clearence mucociliare. Si tratta di un meccanismo di difesa dell’apparato respiratorio delle prime vie aeree, che vede un continuo ricambio di muco grazie all’opera delle ciglia vibratili delle cellule della parete respiratoria.

Per motivi legati appunto allo sbalzo termico, quindi sia per il passaggio dal caldo al freddo, che dal freddo al caldo, il meccanismo si blocca e le ciglia rimangono temporaneamente immobilizzate. Quindi il muco continua a non rinnovarsi permettendo così ai vari virus di entrare. Sono nell’ultima settimana sono stati 500mila gli italiani colpiti da forme influenzali e infiammatorie. A cui si sommano i nuovi allergici: persone che diventano allergiche improvvisamente e confondono la pollinosi con un virus. I sintomi dei virus cugini sono gli stessi dei classici ceppi influenzali invernali con crampi, vomito e diarrea, fra adulti e bambini. Ma anche patogeni che causano forme respiratorie, con naso che cola, mal di gola e altri sintomi che durano in genere per tre giorni e che si risolvono da soli. Anche nel caso di un leggero ritorno influenzale gli specialisti raccomandano solo riposo. La febbre non dovrebbe salire sopra i 38 gradi e comunque andrebbe via dopo un giorno.

Per le forme gastrointestinali possono essere utili i probiotici per riequilibrare la flora batterica. Ma gli esperti raccomandano, come sempre, di non eccedere con i farmaci sintomatici e con gli antibiotici. Se i disturbi di tipo respiratorio non si risolvono dopo qualche giorno è bene consultare il medico: potrebbe trattarsi di un’allergia ai pollini. Ogni anno, infatti, una piccola quota di persone si scopre allergica. Le raccomandazioni sono quelle di sempre. Si deve cercare di limitare l’esposizione agli sbalzi termici, come quando si passa da una stanza con aria condizionata a temperatura molto bassa, a un ambiente molto più caldo. Oppure vestirsi a cipolla. E poi vale sempre la regola di lavarsi le mani. Infatti questi virus vengono veicolati sia per vicinanza diretta, attraverso l’aerosol che ci scambiamo tra paziente infetto e persona più suscettibile, ma anche per via indiretta. è stato dimostrato, infatti, da molti studi che le mani sono un veicolo utilizzato anche dai virus influenzali e simil-influenzali, e che il lavaggio delle mani con acqua e sapone, ripetuto più volte nell’arco della giornata, ne riduce la trasmissione in maniera significativa.

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