Il leghista Borghi agita lo spettro Italexit: “L’Ue fallimentare e tossica”. Ma Salvini frena: “Non abbiamo alcuna intenzione di uscire dall’Europa”

dalla Redazione
Politica

“Penso che questa opportunità sia l’ultima. Se a seguito di queste elezioni ci saranno i soliti ‘mandarini’ guidati dalla Germania a guidare le politiche economiche, sociali e migratorie, a uso e consumo della Germania e a nostro danno, io dirò di uscirne. O riusciamo a cambiarla o dovremo uscirne”. E’ quanto ha detto, questa mattina, il responsabile economico della Lega, Claudio Borghi, nel corso di un dibattito della Cisl definendo il progetto della Ue “fallimentare e tossico per l’Italia”. “Se l’ambiente rimane tossico – ha aggiunto Borghi -, io dirò andiamone fuori”.

“Non abbiamo alcuna intenzione di uscire dall’Europa, vogliamo cambiarla, migliorarla ma non abbandonarla”, ha corretto poi il tiro il leader della Lega, Matteo Salvini, escludendo la possibilità, avanzata dal responsabile economico del suo partito, di un’Italexit.

Da Bruxelles, il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, ha invitato il governo italiano a dire chiaramente “se vuole uscire dall’euro e dall’Unione europea”. “Troppe ambiguità – ha detto Tajani – e dichiarazioni sconsiderate provocano solo danni all’Italia e agli italiani”.