Camera e Senato, i più produttivi del 2015 sono i leghisti. Ma deputati e senatori sono esautorati dal Governo che fa le leggi al posto degli eletti

di Antonello Di Lella

Arrivano le pagelle in Parlamento. E a conquistare il primo posto per la produttività è la Lega. Il Carroccio stacca tutti nel minidossier pubblicato da Openpolis. I risultati evidenziano la diminuzione di attività ed efficacia dei parlamentari che fanno parte dei gruppi di maggioranza. A favorire i gruppi di opposizione, secondo il dossier,  è stato lo scontro tra maggioranza e opposizione. Una dinamica che ha lasciato sullo sfondo i gruppi di maggioranza facendo spiccare chi, pur non sostenendo la maggioranza, si è reso disponibile a contribuire a determinati provvedimenti. Proprio per la poca propensione al dialogo in questa speciale graduatoria il Movimento 5 Stelle occupa le posizioni più basse rispetto alla Lega. Per lo stesso principio ad occupare le posizioni di vertice nella classifica riferita ai singoli parlamentari sono due membri delle opposizioni. Così alla Camera dei deputati il più produttivo risulta essere l’azzurro Francesco Paolo Sisto. Mentre a Palazzo Madama la più produttiva è la senatrice del Gruppo Misto Loredana De Petris. Determinante per la formulazione della classifica è il ruolo “accentratore” del Governo. Basti pensare che la maggioranza delle leggi approvate nel corso di questa legislatura sono di iniziativa governativa (oltre l’80%). Con un ruolo sempre più importante esercitato dai relatori. Il primo in graduatoria Sisto è stato relatore dell’Italicum e del ddl Boschi, mentre la De Petris è stata relatrice sul provvedimento che va a modificare la carta costituzionale.