Campidoglio infuocato sui rifiuti. Scontro in Aula sulle vecchie consulenze all’Ama dell’assessora Muraro che contrattacca: “Così il Comune ha risparmiato 900 milioni”

dalla Redazione
Roma

Il dibattito sui rifiuti sta infiammando il Campidoglio. E la questione ruota tutta intorno all’assessora Paola Muraro. Il caso è presto detto perché la Muraro ha avuto contratti di consulenza con l’Ama negli anni passati per un valore di circa 1 milione di euro. Questa la critica dei suoi detrattori a cui l’assessora dei Cinque Stelle ha risposto direttamente dal blog di Grillo:  “Molte falsità sono state scritte sul mio conto. Primo: io non ho nessun conflitto di interessi, lavorare in qualità di consulente è legittimo… Sta ai romani… capire chi pur di fare in modo che nulla cambi sceglie di sacrificare la città pianificando un vero e proprio golpe dei rifiuti a pochi giorni dalla vittoria di Virginia Raggi”. La Muraro è entrata anche nel dettaglio delle cifre spiegando: “Mi faccio i conti in tasca: corrisponde a una media di 90.880 euro l’anno al lordo di tasse, previdenza, assicurazioni e spese per lo svolgimento dell’incarico. Considerando le ore prestate per la mia attività professionale si ottiene un compenso lordo pari a 76 euro al giorno. Vi sembra una cifra folle?”, ha chiesto l’assessora ai romani, “E’ folle la strumentalizzazione che ne fanno! Senza contare che la mia consulenza nella controversia contro il proprietario della discarica di mala grotta, Cerroni, ha prodotto per Ama, l’azienda municipalizzata che gestisce i rifiuti, un risparmio pari a 900 milioni!”

E così la seduta odierna ha scatenato uno scambio di battute senza esclusione di colpi. Botta e risposta tra Michela Di Biase del Pd e il presidente dell’aula, Marcello De Vito dei Cinque Stelle. Di Biase ha chiesto di intervenire sulla questione Muraro, senza riuscirci. De Vito ha infatti fatto presente che l’ordine del giorno prevedeva solo la discussione delle linee programmatiche. “Sorprende la decisione del presidente dell’aula di non averci concesso la possibilità di chiedere all’assessore di fare chiarezza sui suoi 12 anni di consulenza all’Ama”, ha poi dichiarato ai giornalisti la Di Biase, “Sarebbero state molte le domande che avremmo voluto fare alla sindaca che ha si’ il compito di governare la città, ma ha anche il dovere di confrontarsi con l’opposizione”. Il sindaco dei Cinque Stelle però dà fiducia al suo assessore senza se e senza ma e su Twitter ha così commentato un post proprio della Muraro: “Credevano che avremmo subito passivamente i loro attacchi. #OperazioneTrasparenza. Ripuliamo Roma, in tutti i sensi”. Per ripulire la città dalla monnezza la Raggi punta su quattro direttrici: prevenzione e riduzione dei rifiuti, raccolta differenziata e il riciclo, monitoraggio e di controllo e, infine, la gestione di Ama Spa. L’azienda dei rifiuti, ha detto Raggi, ha debiti per 600 milioni di euro e ha creato un sistema di trasferimento del pattume che comporta costi extra per 250 milioni. Ecco perché punta a riorganizzare Ama spa.

 

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