Caos migranti, i 67 tratti in salvo sbarcheranno in Italia. Il ministero dei Trasporti smentisce Salvini che aveva bloccato l’approdo sulle nostre coste

dalla Redazione
Cronaca

Ancora caos totale sui migranti. I 66 migranti soccorso ieri dalla nave della flotta Vroon battente bandiera italiana sono stati trasferiti sulla nave Diciotti della Guardia costiera italiana. Il nuovo caso è stato aperto dopo la decisione del ministro dell’Interno Matteo Salvini che ieri sera aveva bloccato l’approdo in Italia alla nave commerciale che svolge servizio di sorveglianza della piattaforma petrolifera Farwah.

La motivazione del Viminale è presto detta: “Avrebbe dovuto lasciarli alle motovedette libiche che erano state allertate”. Una decisione che cozza con quanto affermato dall’altro vicepremier Luigi Di Maio che intervenendo su La7 aveva affermato: “I nostri porti sono aperti. Stiamo autorizzando pescherecci, cargo e navi militari a salvare le persone in mare e a venire nei nostri porti. Le uniche a cui abbiamo detto no sono le Ong”.

La decisione di spostare i migranti sulla nave della Guardia costiera è arrivata nella notte. Questa mattina, però, è arrivata prima la “strana” decisione di non far sbarcare i migranti in Italia. Secondo il diritto internazionale, ha fatto notare qualche analista di questioni di immigrazione, i migranti sono ormai su suolo italiano e il loro respingimento è vietato. Poi la precisazione, o meglio, la smentita.  Il ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, ha fatto sapere che il trasferimento sulla nave della Guarda Costiera si sarebbe reso inevitabile perché i 66 migranti avrebbero potuto mettere in pericolo l’equipaggio della nave che li stava trasportando. A bordo del cargo ci sarebbe stato un ammutinamento. Ora dovrebbero sbarcare in Italia. La situazione complicata ha spinto il premier Giuseppe Conte a convocare, nel pomeriggio, un vertice a Palazzo Chigi. Dovrebbero essere presenti i ministri dell’Interno, Matteo Salvini, della Difesa, Elisabetta Trenta, degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi.

Commenti

  1. honhil

    Adesso vanno in scena anche i soccorsi a staffetta. Cosa non si fa per accontentare lo zio Soros. “In Italia si parla tanto di immigrazione senza intervenire sull’emigrazione giovanile italiana”, dice Boeri, nella sua ultima esternazione. Senza accorgersene che è in piena contraddizione in termini. E’ tanta la sua Boria che non riesce a capire che questo suo incespicare sui concetti è da bambino sotto i tre anni. “Tutti i giorni – dice ancora – mi devo occupare di cose concrete”. Quali? Bersagliare Salvini? Se solo si dedicasse veramente al suo lavoro, non avrebbe neppure il tempo di andare in bagno. Si fidi, è così. In quanto all’inarrestabile e veloce impoverimento delle famiglie italiane di ogni credo e colore e la emorragia di gioventù verso un possibile lavoro dovunque sia e purché sia, possibile che non riesca a capire, un economista come lei, che nel dire e nel fare di Salvini c’è un unico pensiero: aiutare questa gente? Invece di buttare carrettate di miliardi come hanno fatto i suoi amici piddini, per un problema irrisolvibile. L’Africa no, non c’entra nello Stivale.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *