Case chiuse, anche nel M5S come nella Lega qualcuno vorrebbe riaprirle. Sibilia: “Aprire una discussione non farebbe male”. Battelli: “L’obiettivo è mettere fine alla tratta”

dalla Redazione
Politica

Dopo le parole del ministro dell’Interno Matteo Salvini, che ieri parlando con i giornalisti si era detto favorevole alla riapertura delle case chiuse, precisando, però, che l’argomento non è nel programma di governo, oggi anche alcuni esponenti del M5S, tra i quali il sottosegretario all’Interno Carlo Sibilia, si sono detti favorevoli ad aprire un dibattito sul tema.

“Aprire la discussione, non farebbe assolutamente male”, ha detto Sibilia aggiungendo che della proposta della Lega se ne può parlare “con toni sereni senza alimentare inutili divisioni”. “Se ci si approccia così – ha aggiunto il sottosegretario alludendo alla legalizzazione della cannabis – si può discutere anche di altri temi problematici per la sicurezza”.

La riapertura delle case chiuse ha ricordato, invece, un altro esponente pentastellato, il presidente della Commissione Politiche Ue della Camera, Sergio Battelli, è un tema sul quale la base del Movimento Cinque Stelle si era già espressa nel 2016, su Rousseau, “votando la proposta di legge sulla regolamentazione della prostituzione, portata poi in Parlamento da Fabiana Dadone”.

Battelli è d’accordo con l’ipotesi di una legge per legalizzare l’esercizio della prostituzione ma con “dei paletti”. “Approvare una proposta di legge di questo tipo – ha aggiunto – non vuol dire che aprendo un luogo ‘controllato’ e facendo pagare le tasse si cancella la prostituzione. L’obiettivo è mettere fine alla tratta, trovare soluzioni per togliere persone dalla strada. Dobbiamo garantire per legge che le/i sex workers siano veramente liberi”. Per Battelli “è una questione di dignità. Se vogliamo parlarne, bene, ma questi sono punti per noi fondamentali”.

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