Caso escort. Berlusconi rinviato a giudizio a Bari. Secondo l’accusa l’ex premier pagò Tarantini per mentire ai pm. Il processo inizierà il 3 febbraio

dalla Redazione
Cronaca

Il gup del Tribunale di Bari, Rosa Anna Depalo, ha rinviato a giudizio l’ex premier Silvio Berlusconi per il reato di induzione a rendere false dichiarazioni all’autorità giudiziaria nell’ambito della vicenda escort. Il processo inizierà il 4 febbraio 2019. Al termine dell’udienza preliminare il giudice ha dichiarato, inoltre, la propria incompetenza territoriale nei confronti dell’ex direttore de L’Avanti, Valter Lavitola, disponendo la trasmissione degli atti ai magistrati di Napoli.

Stando all’ipotesi accusatoria, sostenuta dai pm Pasquale Drago e Eugenia Pontassuglia, Berlusconi, all’epoca presidente del Consiglio, avrebbe fornito all’imprenditore barese Gianpaolo Tarantini, per il tramite del giornalista Lavitola, avvocati, un lavoro e centinaia di migliaia di euro in denaro, affinché mentisse ai pm baresi che indagavano sulle escort portate nelle residenze estive dell’ex premier fra il 2008 e il 2009 e sui suoi interessi in Finmeccanica.