Champions League amara, ma il giorno dopo è ancora orgoglio Juventus. Allegri e Agnelli ringraziano la squadra

dalla Redazione
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L’amarezza è forte, ma non tanto da sopraffare l’orgoglio. La Juventus, dopo la sconfitta nella finale di Cardiff, ha comunque rivendicato l’eccezionale cammino che ha portato la squadra a giocarsi il trofeo contro il Real Madrid, che in Europa si conferma praticamente invincibile. “Sono orgoglioso di quello che hanno fatto i ragazzi nel corso della stagione”, ha detto l’allenatore dei bianconeri, Massimiliano Allegri. “Nel primo tempo abbiamo giocato bene, nel secondo tempo ci muovevamo di meno, abbiamo passato un quarto d’ora in sofferenza, poi una deviazione ha causato il 2-1. A quel punto abbiamo un po’ mollato”, ha ammesso il tecnico analizzando l’andamento della partita, che ha concluso: “Se ci ricapiterà l’occasione l’anno prossimo dovremo rivedere qualcosa nella gestione di certe partite”.

Il presidente della Juventus, Andrea Agnelli, ha rilanciato il concetto con maggiore forza: “C’è in tutti noi l’orgoglio per il percorso compiuto negli ultimi 7 anni e per una dimensione europea che è totale”. Quindi si è congratulato con la squadra: “Non posso che abbracciare tutti i ragazzi, così come ho fatto in campo, ed avere la consapevolezza di andare in campo ancora più cattivi l’anno prossimo. In tutti noi c’è sempre la volontà di migliorarsi e crescere, sapendo che questa è una competizione dove, se si sbagliano 15-20′, non si arriva ad alzare il trofeo”. Il suo messaggio è stato quindi molto chiaro: “Non è mio compito commentare i 15-20′ ma un’annata, che deve rendere orgogliosi noi, lo staff, il mister ed i giocatori, che devono sapere che ci siamo e che siamo fieri di loro”.

Gigi Buffon non ha nascosto il dispiacere, consapevole che per lui potrebbe essere stata l’ultima occasione per conquistare la Champions League: “Abbiamo corso tantissimo, forse andando un po’ fuori giri, e non siamo riusciti a concretizzare il vantaggio. Questo è l’unico dispiacere. Poi nella ripresa si è vista la loro forza e attitudine a vincere. Hanno vinto meritatamente”. Infine l’ammissione: “È normale avere rimpianti o rammarici perché negli episodi è girato tutto male”.