Che faccia da Juncker! Euro-ipocrisia sull’Italia. La Commissione Ue esprime “piena fiducia nella capacità” del Governo Conte. Ma fino a ieri ci insultavano e minacciavano

dalla Redazione
Politica

La Commissione europea ha “piena fiducia nella capacità del nuovo governo italiano di impegnarsi e lavorare con i partner” della Ue “per mantenere il ruolo centrale dell’Italia in Europa”. Lo dice una portavoce della Commissione europa, Mina Andreeva, ricordando che “l’Italia è membro fondatore della Ue”. Il presidente della Commissione, Jean Claude Juncker, ha aggiunto la portavoce, chiamerà il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, non appena l’esecutivo si sarà insediato. Il primo incontro di Juncker con il nuovo capo del governo italiano sarà al G7 in Canada.

Frasi, tuttavia, che suonano profondamente condite di ipocrisia considerando i tanti attacchi degli ultimi giorni. Lo stesso Juncker solo ieri ha attaccato l’Italia durante una conferenza a Bruxelles: “Gli italiani devono lavorare di più, essere meno corrotti e smettere di incolpare l’Ue per tutti i problemi dell’Italia”. Poi il capo della Commissione Ue ha inoltre esortato gli italiani a “smettere di guardare all’Ue per salvare le regioni più povere del Paese”. E ancora: “Gli italiani devono prendersi cura delle regioni povere d’Italia. Ciò significa più lavoro, meno corruzione, serietà”.

A Juncker aveva risposto Matteo Salvini: “Italiani corrotti e fannulloni? Parole vergognose e razziste, col prossimo governo vedremo di fare rispettare i diritti e la dignità di 60 milioni di italiani che dall’Europa si aspettano collaborazione e non insulti”. Durissimo anche il commento del presidente dell’Europarlamento Antonio Tajani: “Chiedo al Presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker di smentire immediatamente le frasi che gli vengono attribuite, perché se fossero vere sarebbero inaccettabili”. E la Commissione ha poi precisato le parole di Juncker: “Le parole attribuite al presidente Juncker sull’Italia sono state riportate fuori dal contesto. Si riferiva ai problemi strutturali delle regioni del sud Italia, dove l’Ue ha fatto molto per mobilitare i finanziamenti dell’Ue per spronare crescita e posti di lavoro”, si legge nella dichiarazione.