Chi dorme tanto è un genio. Da Leonardo a Einstein, gli artisti non perdono sonno. Valentino Rossi riesce a riposare per dodici ore

Dormire o non dormire? Questo è il problema. Fa bene riposare lunghe ore oppure no? In media l’essere umano dorme dalle sei alle otto ore al giorno, che significa non vivere un terzo o un quarto della vita. Ma come si fa a non riposare? Prendiamo a esempio i vip. Soggetti a uno stress maggiore rispetto ai comuni mortali. Così dicono. Bah! I capi di Stato dormono assai poco. È risaputo. Margaret Thatcher dormiva solo 3-4 ore a notte, Winston Churchill riposava poco di notte ma poi dopo pranzo faceva sempre un pisolino di un’ora e mezza. Silvio Berlusconi dorme appena due ore (magari passa il resto della notte a fare altre cose…). Negli Stati Uniti è diverso. I presidenti non fanno le alzatacce. Barack Obama ha rispettato la tradizione di Bill Clinton. Non quella di frequentare le stagiste – che avete capito? – ma quella di non svegliarsi prima delle sei ore.

IL PISOLINO DEI FENOMENI
Chi dorme non piglia pesci. Mah, è solo un luogo comune. Non sempre infatti è così. Perché due geni come Albert Einstein e Leonardo da Vinci adoravano dormire a lungo. Non meno di dieci ore a notte. Dei contemporanei Bill Gates è uno di quelli che riposa di più, con minimo sette ore di sonno. Quindi si deduce che i geni per essere tali debbano dormire molto? Ecco pronta la smentita. Sapete quante ore dormiva Michelangelo Buonarroti? Quattro. E Thomas Edison? Ancora meno: tre ore di sonno e poi accendeva le sue idee luminose.

I DORMIGLIONI
Ma torniamo ai figli di Morfeo. Niente sveglia all’alba neanche per Franz Kafka che non si alzava mai prima delle nove ore di sonno. Pure Marilyn Monroe dormiva almeno dieci ore. Mai come due dormiglioni doc del calibro di Valentino Rossi (12 ore a notte) e di Mariah Carey (addirittura 15). Pensate come è corta la giornata per questi eroi del nostro tempo. A proposito di eroi e di grandi condottieri. A Napoleone Bonaparte bastavano 4 ore di sonno per vederlo in grande spolvero. Ad Alessandro Magno addirittura tre. Ma lì c’era da combattere. E poi dormire dentro una tenda non è poi che sia il massimo. Chi dorme poco pensa molto. Soprattutto ai debiti. Ma c’è pure chi pensa ai soldi. Come il miliardario americano Donald Trump che dorme solo tre ore e passa il resto della giornata a contare i dollari. Questa è senza dubbio la migliore patologia per l’insonnia. O no?