I Cinque Stelle puntano l’Anas, nel mirino la direzione legale. Gallinella interroga il Governo: “Affidata a un avvocato non abilitato”

di Carmine Gazzanni
Politica

Se non è un attacco vero e proprio, quantomeno è lecito parlare di un’attenzione particolare. Nel giro delle ultime settimane, sono diverse le interrogazioni presentate dal Movimento 5 stelle e riguardanti tutte la gestione dell’Anas, il gestore della rete stradale ed autostradale. D’altronde parliamo di una società, oggi guidata da Gianni Vittorio Armani, il cui socio unico è il ministero dell’Economia e che è sottoposta al controllo del ministero delle Infrastrutture.

Ed è proprio ai titolari di questi due dicasteri, Giovanni Tria e Danilo Toninelli, che è rivolta l’interrogazione parlamentare presentata in questi giorni dal senatore pentastellato Filippo Gallinella. Oggetto della questione la nomina dell’avvocato Claudia Richetti, responsabile della direzione legale di Anas dal 2 novembre 2015. Tutto ruota attorno al decreto legislativo n. 175 del 2016 secondo cui “le società a controllo pubblico stabiliscono, con propri provvedimenti, criteri e modalità per il reclutamento del personale”.

Un obbligo archimedeo considerando che, più avanti, il decreto stabilisce che i contratti di lavoro stipulati in assenza dei sopracitati provvedimenti “sono nulli”. Secondo la denuncia di Gallinella, però, “non risulterebbe che Anas s.p.a. abbia provveduto ad attivare un iter di selezione per la posizione de qua”. In altre parole, dunque, la Richetti non sarebbe stata assunta dopo una selezione ad hoc. Ma c’è di più. La stessa legale, infatti, cui è affidato il compito di coordinare centinaia di avvocati e che si occupa di un contenzioso che ammonta a diversi miliardi di euro, “non è cassazionista, non è abilitata all’esercizio della professione forense davanti alle magistrature superiori”. Un particolare non da poco perché, se questo fosse vero, significherebbe che la dottoressa Richetti non potrebbe sottoscrivere atti in Cassazione o al Consiglio di Stato.

DOMANDE SENZA RISPOSTA – Ma c’è di più. La Richetti, infatti, risulta essere anche nella governance della Gamenet, società concessionaria di scommesse: un incarico autorizzato a quanto pare da Anas, “che lo ha ritenuto compatibile con quello di responsabile del contenzioso della società”, continua Gallinella. Da qui sorgono le domande, che il senatore ha rivolto al Governo, sia sui titoli abilitanti che sul cumulo di incarichi “per di più come consigliere di amministrazione di una società concessionaria in materia di giochi”. E tutto ciò senza che si conosca nemmeno la retribuzione della Richetti essendo indisponibile sul sito della società.

Ovviamente La Notizia ha contattato l’ufficio stampa dell’Anas per chiedere conto di quanto denunciato. Ma, per dovere istituzionale, la società preferisce rispondere in via prioritaria al Parlamento. Abbiamo chiesto, allora, se la società non ritenga di essere sotto attacco viste le diverse interrogazioni presentate. “Anas ritiene che non vi sia alcuna ‘sorta di attacco’, ma che sia del tutto legittimo da parte del Parlamento chiedere approfondimenti sull’operato di un’azienda pubblica”. Non resta che aspettare le tante risposte che la società ora dovrà necessariamente fornire.