La Commissione Ue boccia la Manovra. L’Italia ha tre settimane di tempo per inviare a Bruxelles un nuovo Documento programmatico di bilancio

dalla Redazione
Economia

Come preannunciato, la Commissione Ue ha respinto la Manovra. L’Italia ora ha tre settimane di tempo per inviare a Bruxelles una nuova versione del Documento programmatico di bilancio. La decisione è stata presa nell’ambito del collegio dei commissari, terminato intorno alle 15 di oggi con la divulgazione di un parere di sette pagine. La notizia della bocciatura della Manovra da parte della Commissione europea ha influenzato negativamente Piazza Affari facendo salire lo spread fino 320 punti base.

“E’ con molto dispiacere che sono qui oggi, per la prima volta la Commissione è costretta a richiedere ad uno Stato di rivedere il suo Documento programmatico di bilancio. Ma non vediamo alternative”, ha detto il vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis, nel corso della conferenza stampa al termine della riunione dei commissari. “Sfortunatamente – ha aggiunto – i chiarimenti ricevuti ieri non erano convincenti”.

“Siamo di fronte a una deviazione chiara, netta e in un certo modo rivendicata. La Commissione Ue non mette in discussione le priorità del Governo come la lotta alla povertà, sono priorità che possono avere senso, ma ci importa l’impatto che queste misure hanno sul popolo, e questo ci porta all’opinione di oggi” ha il commissario agli affari economici, Pierre Moscovici. “Noi non chiudiamo la porta all’Italia – ha aggiunto -, ma vogliamo portare avanti un dialogo costruttivo. Questa non è la fine del dialogo ma una nuova fase del dialogo. Moscovici ha aggiunto che “ridurre il debito pubblico italiano è nell’interesse del popolo italiano” e che il ministro Tria “rimane un interlocutore credibile, spero si possa convincere lui e il governo al rispetto degli impegni che tutti i paesi della zona euro hanno preso”.

“Non stanno attaccando un governo, ma un popolo. Sono cose che fanno irritare ancora di più gli italiani e poi qualcuno si lamenta che l’Unione Europea è al minimo della popolarità” ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, da Bucarest dove di trova in visita. “In passato – ha aggiunto il vicepremier – il governo Berlusconi è caduto perché è arretrato. Ma noi non arretreremo”.

“E’ la prima manovra che non piace alla Ue. Non mi meraviglio: è la prima manovra italiana che viene scritta a Roma e non a Bruxelles!” commenta  il vicepremier, Luigi Di Maio, in un post su Facebook. “Con i danni che avevano fatto quelli di prima – aggiunge -, non potevamo certo continuare con le loro politiche. Continueremo a raccontare alla Commissione Europea cosa vogliamo fare con rispetto. Ma altrettanto rispetto ci deve essere nei confronti del popolo italiano e del governo che oggi lo rappresenta. Continuiamo a lavorare a testa alta per il bene dei cittadini”.

“Non si risolvono i problemi con le dichiarazioni di guerra a destra e a manca, anche perché l’ultima dichiarazione di guerra dell’Italia non ha portato molta fortuna ai cittadini” il commento del presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani. “Sarebbe più prudente lavorare per ottenere dei buoni risultati – ha aggiunto -. Credo sia giusto modificare questa manovra per avere più crescita, meno pressione fiscale, più aiuti alle imprese e più aiuti per realizzare infrastrutture, altrimenti la guerra invece che farla a Bruxelles la si farà ai cittadini italiani”.