Coppia aperta, quasi spalancata. Torna a Cinecittà lo spettacolo di Fo e Rame. In scena la catena di sentimenti tra marito e moglie

dalla Redazione
Cultura

Un’indignazione che punta ad aprire la testa. Suscita questo e molto altro ancora lo spettacolo teatrale “Coppia aperta, quasi spalancata” scritto da Dario Fo e Franca Rame. Lo spettacolo andrà in scena in una tre giorni, 6-8 aprile, alla Sala Fellini degli Studi di Cinecittà di Roma con Anna Mazzantini, Emanuele Panzetti e Gianni Iorio, con la regia di Sandro Torella.

La storia – Lo spettacolo è stato scritto nel 1982, in un periodo in cui l’Italia, grazie ai movimenti di contestazione e soprattutto al contributo di quello femminista, cominciava a svincolarsi dalle convenzioni e dai retaggi sociali. Un momento chiave per il Paese quando grazie alla contestazione la coscienza civile del nostro Paese cominciò a cambiare attraverso tre leggi fondamentali: il divorzio nel 1974, il nuovo diritto di famiglia nel 1975 e la liberalizzazione dell’aborto nel 1978. Partendo da queste svolte epocali Fo e Rame sono arrivati ad elaborare uno spettacolo sul concetto di coppia aperta. Un mondo tanto affascinante, quanto pericoloso. Ma altro non è che un escamotage del marito per giustificare la sua infedeltà cronica alla moglie e a se stesso. Ed è qui che viene fuori la carica comica e, allo stesso tempo, drammatica della storia che risiede proprio nell’univocità dello status, perché “la coppia aperta deve essere aperta da una parte sola (quella del maschio): se è aperta da entrambe le parti… poi ci sono le correnti d’aria”. La vicenda procede con la storia di un matrimonio “democratico” e “progressista” vissuto sulla scia di un Sessantotto dove le spinte alla liberazione sessuale e al rifiuto dei tabù e delle convenzioni “borghesi” si scontrano con gli equivoci di una morale ipocrita, di cui la donna è vittima.

La squadra – Dialoghi brillanti ed esilaranti, ritmo veloce in una continua interazione tra attori e spettatori. A dirigere gli attori Anna Mazzantini, Emanuele Panzetti e Gianni Iorio, sarà il regista Sandro Torella che con questo spettacolo vuole  sottolineare tutta la forza comunicativa e l’attualità di un testo che, anche se procede con il passo grottesco della commedia, parla delle dinamiche sentimentali che legano una coppia oggi come ieri. Lo spettacolo denuncia l’arretratezza emotiva, culturale e affettiva di certi uomini che si sentono superiori. Ma valorizza anche la sensibilità e l’ironia di donne come Antonia, eroina di tutte le mogli tradite e trascurate, capace di dire: “tutte ’ste storie di letto, letto, sempre letto! Con tutti i mobili che ci sono per casa…”.