“Dalla parte delle vittime, lo Stato ha scelto con chi stare”. Parla Ostellari (Lega): la difesa è sempre legittima, il vero Far West è subire 38 rapine

di Antonio Pitoni
L'intervista

“Ma quale Far West…”. Il presidente della commissione Giustizia del Senato, Andrea Ostellari (Lega), taglia corto e va dritto al punto: “Lo Stato deve decidere da che parte stare. E noi abbiamo scelto di stare dalla parte della vittima e non di chi viola le regole”.

Ma intanto, sulla legittima difesa, Renzi accusa Salvini di fare sciacallaggio…
“Evidentemente Renzi ha perso il contatto con la realtà del Paese. Episodi come quello di ieri (mercoledì, ndr) ad Arezzo accadono, fortunatamente non molto spesso, ma accadono. Finora lo Stato ha deciso, anche quando Renzi era al Governo, di lasciare le cose come stanno. Noi invece vogliamo fare qualcosa di diverso. Abbiamo scelto da che parte stare”.

Cioè dalla parte della vittima e non dell’aggressore?
“Esatto. Per quanto ci riguarda lo Stato non può stare dalla parte di chi ha deciso di violare le regole”.

I detrattori della vostra riforma della legittima difesa sostengono che così si torna al Far West…
“Bisognerebbe chiederlo al commerciante di Arezzo costretto a difendersi. Dopo 38 rapine subite per lui il Far West è già tornato da un pezzo. Tra l’altro il dato numerico è indicativo”.

In che senso?
“Delle 38 aggressioni subite ne ha denunciate solo 6, che sono le uniche rilevate dalle statistiche ufficiali. La forbice tra le due cifre ci dà la misura della sfiducia crescente nei confronti dello Stato. Molti reati non vengono denunciati perché si pensa a priori che sia inutile farlo”.

E con la vostra legge perché un cittadino dovrebbe sentirsi più sicuro?
“Per due ragioni. Da una parte si stabilisce che in determinati luoghi, come la residenza, il domicilio e i locali dell’attività commerciale o professionale, è legittimo difendere se stessi e i propri familiari da un’aggressione. Anche perché è impensabile mettere un poliziotto a guardia di ogni portone. In secondo luogo, con altri provvedimenti che marciano di pari passo alla riforma della legittima difesa, come il decreto Sicurezza, inaspriamo le pene per alcune tipologie di reati e rafforziamo gli organici delle Forze dell’ordine”.

Ma di fronte a episodi come quello di Arezzo sarà sempre un magistrato a stabilire se si è trattato di legittima difesa?
“Esatto. Le indagini si continueranno a fare, ma cambia il presupposto: si introduce una presunzione di legittima difesa nei casi previsti dalla legge. Tecnicamente, scompare il reato di eccesso di legittima difesa”.

Se la vostra legge fosse già in vigore, il commerciante di Arezzo non avrebbe dovuto preoccuparsi neppure di pagare le spese legali…
“La legge prevede che a sostenere le spese legali di chi si difende legittimamente sia lo Stato. Inoltre impedisce ai familiari dell’aggressore di costituirsi parte civile contro chi è stato costretto a difendersi. Interviene sul danno ed elimina la beffa”.

Per il predecessore di Salvini al Viminale, Minniti, l’idea che ognuno si difenda da solo è una sconfitta dello Stato. Non c’è, di fatto, il rischio di delegare al cittadino una funzione dello Stato?
“A Minniti rispondo con una domanda: cosa ha fatto quando era ministro per risolvere il problema? Risposta: nulla”.
Salvini conta di ottenere il via libera definitivo della Camera alla legge entro la prossima primavera. è plausibile?
“Direi di sì, spero anche prima”.