“Di Maio ha sputtanato il Movimento”. Becchi attacca il leader M5S: “Luigi ha tradito il progetto di Gianroberto”. Ecco perché.

di Carmine Gazzanni
L'intervista

Luigi Di Maio? “Sta sputtanando il Movimento cinque stelle”. E l’idea di partecipazione collettiva? “Definitivamente morta con Gianroberto Casaleggio”. E le differenze con gli altri partiti? “Non ci sono: Renzi ha scelto i suoi, Salvini i suoi, Di Maio i suoi”. Pensare che questa sia la dura opinione di chi fino a qualche tempo fa era considerao l’ideologo dei Cinque stelle, lascia riflettere. Eppure il giudizio, tranchant, del professore Paolo Becchi non lascia spazio ad equivoci: “il Movimento è bello che sepolto”.

Proprio non l’ha convinta la scelta dei candidati?
Il Movimento 5 Stelle era nato con l’idea proprio di portare i cittadini a partecipare alla vita pubblica. Quindi anche persone che non avevano competenze politiche specifiche, ma che avrebbero potuto acquisirle. Da qui le parlamentarie.

Che però ci sono state…
Sì, ma ora sono diventate una foglia di fico. Sono state un artificio totale, una truffa vera e propria. Migliaia di persone che sono state tolte direttamente da Di Maio. E poi non c’è stata alcuna certificazione esterna.

Però sui collegi ci sono persone con un curriculum forte. Non si potrà più dire che sono solo “disoccupati”.
Sì, ma anche qui: sono tutte persone che non sono state elette da nessuno; sono persone che Di Maio ha contattato e gli hanno risposto di sì. È uno sconvolgimento totale del modo di pensare grillino.

Inevitabile, però, che serva un big nell’uninominale, non crede?
Ma anche in quest’ottica il dato saliente è che big non ci sono. È vero che non abbiamo la gnocca di Berlusconi e al posto suo ci troviamo Carelli o Paragone, ma il punto non cambia: queste persone che vengono presentate come espressione della società civile, sono personaggi del tutto minoritari che in larga parte perderanno negli uninominali. Di Maio crede davvero che, avendo messo un po’ di ballerini e velisti, potrà vincere?

Bocciatura totale, insomma.
Semplicemente sta sputtanando il Movimento 5 Stelle.

Addirittura?
Per carità, tutto in regola: Renzi ha scelto i suoi candidati, Salvini ha scelto i suoi, Di Maio ha scelto i suoi.  Quello che disturba è vedere i grillini convinti, che non capisco come facciano ancora ad esserci, che criticano Berlusconi perché candida una gnocca pazzesca. Ma che differenza c’è tra una bella ragazza e il direttore di SkyTg24?

Ecco, che differenza c’è?
Dal punto di vista grillino, nessuna. Sono tutte persone che, una volta elette, saranno obbedienti al capo. Una piccola squadra di benedetti da Dio che se entrano in Parlamento lo devono a una sola persona, non a un’idea. Senza contare che Di Maio ha candidato anche la sua nuova fiamma…

Di chi parla?
Dell’attrice Claudia Federica Petrella.

Eppure Moisei Ostrogorski, filosofo preso a esempio dal Movimento dei primi tempi, criticava i partiti proprio perché strutture oligarchiche…
Per l’appunto. Nel 2013 nel proprio statuto il Movimento scriveva che non si sarebbe mai trasformato in partito. Era stato scritto esplicitamente da Gianroberto Casaleggio, che aveva ripreso la critica mossa da Adriano Olivetti.

Non a caso Olivetti scrive Democrazia senza partiti
Esatto. Quel libro era fondamentale nell’elaborazione concettuale di Casaleggio, insieme a L’ordine politico delle comunità.

E oggi, invece?
È del tutto evidente che un sistema del genere non sarebbe mai stato accettato da Casaleggio. Con lui è morto il Movimento.

C’è Davide, però. Di lui, cosa pensa?
Il figlio non è all’altezza del padre.

Altra sconfessione del pensiero originale: la possibilità di larghe intese…
In realtà l’ipotesi più accreditata è quella “Mattarella”: Governo Maroni sostenuto da Pd, Forza Italia e Lega “spezzata”, tenendo fuori da una parte Di Maio dall’altra Salvini.

E un Governo di Maio?
Se il Movimento dovesse avere i numeri, Di Maio chiederà di formare un Governo col Pd “derenzizzato” e Liberi e Uguali. D’altronde è del tutto evidente che il Movimento è diventato un partito del centrosinistra. Ha preso il posto del Pd.

Tw: @CarmineGazzanni

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