Per il Governo dietro l’impennata dello Spread ci sono gli speculatori. Salvini: “Non torneremo indietro. Il diritto al lavoro e alle pensioni viene prima”

dalla Redazione
Politica

“Se volessi pensare male direi che dietro lo spread di questi giorni c’è una manovra di speculatori alla Soros che puntano al fallimento di un Paese per comprare le aziende sane rimaste, a prezzi di saldo. A nome del governo dico che non torneremo indietro. Chi vuole speculare sull’economia italiana sappia che perde tempo”. E’ quanto ha detto il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, intervenendo a Roma, insieme alla leader del Rassemblement National francese, Marine Le Pen, a un convegno dell’Ugl.

“I cittadini – ha detto il ministro dell’Interno commentando l’impennata dello Spread – votano al di là dei titoli dei giornali e dello spread. Io sono attento come vicepremier all’evoluzione dei mercati, ma il diritto al lavoro e alle pensioni viene prima”.

“Condivido con Le Pen valori, principi, coerenza orgoglio. A fine maggio – ha aggiunto poi Salvini – avremo la rivoluzione del buon senso. Condividiamo la stessa idea dell’Europa, dell’agricoltura, del lavoro, della lotta all’immigrazione. Siamo contro i nemici dell’Europa che sono Juncker e Moscovici, chiusi nel bunker di Bruxelles”.

L’Ue, ha detto Le Pen, “ha calpestato i valori della solidarietà: ora siamo in un momento storico”. “A maggio – ha aggiunto la leader del Rassemblement National francese – riusciremo ad arrivare a un’Unione che parta da nuovi valori contro la mondializzazione. E’ una lotta che portiamo avanti con Matteo Salvini convinti della necessità di un’alternanza in Europa”.

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