Dopo l’exploit di AfD, la Merkel costretta a limitare il numero di rifugiati in Germania: massimo 200mila l’anno

dalla Redazione
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Un “tetto” annuale al numero dei rifugiati accettati in Germania. Alla fine Angela Merkel ha dovuto cedere alle pressioni dei suoi alleati che spingono per un inasprimento dopo che alle elezioni del 24 settembre il partito della Cancelliera ha perso quota in favore di Alternative für Deutschland (AfD), la formazione di estrema destra anti-immigrati che ha portato al Bundestag 94 deputati.

L’agenzia France Presse ha infatti ottenuto e pubblicato una bozza di compromesso raggiunto durante una riunione di emergenza a Berlino tra l’Unione cristiano-democratica di Germania (Cdu) presieduta dalla Merkel e il suo alleato bavarese Csu, anticamera di negoziati con altre formazioni per trovare una coalizione di governo, nella quale si parla di un futuro obiettivo di 200mila ingressi l’anno. “Vogliamo arrivare al risultato che il numero delle persone accolte per ragioni umanitarie non superi le 200mila l’anno”, ha sottolineato il testo accettato dai due partiti, che sperano in questo modo di risolvere un conflitto che li contrappone da due anni.

Merkel e il presidente della Csu, Horst Seehofer, presenteranno oggi a Berlino in conferenza stampa i dettagli del compromesso, raggiunto dopo dieci ore di complicate trattative.

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