È romano l’erede al trono d’Inghilterra. Claudio Ranieri vince e ora vede il titolo. A cinque giornate dalla fine il Leicester sempre più vicino alla conquista della Premier

dalla Redazione
Sport

L’intitolazione della strada promessagli dal sindaco di Leicester, Peter Soulsby, in caso di vittoria della Premier League si avvicina per Claudio Ranieri. La settimana da favola del tecnico romano si è conclusa con una vittoria secca per 2-0 in trasferta sul campo del Sunderland. Una vittoria che tiene a distanza il Tottenham, sempre a -7, che oggi ha rifilato un tris al Manchester United. A cinque giornate dalla fine il sogno del Leicester di Ranieri non si ferma.

PREMIO BEARZOT – La settimana di Ranieri è cominciata con la vittoria del premio Bearzot come migliore allenatore italiano (premiazione il 9 maggio al Coni). Sono uno sbiadito ricordo i tempi in cui José Mourinho lo prendeva in giro. Oggi anche lo Special One lo incorona sostenendo che merita di vincere il campionato inglese.  Ma Ranieri, che oggi si è commosso al triplice fischio finale, continua a tenere i toni bassi, come fatto sin dal primo giorno quando l’obiettivo del Leicester era quello di salvarsi.  In un articolo sul giornale online americano The Players Tribune Ranieri ha parlato dei suoi primi giorni a Leicester: “Mi ricordo il primo incontro con il presidente quando sono arrivato questa estate. ‘Claudio, questo è un anno molto importante per il club. Per noi è fondamentale restare in Premier League. Dobbiamo salvarci’. La mia risposta fu: ‘Okay, sicuro. Lavoreremo duramente sul campo per raggiungere questo traguardo’. Quaranta punti. Quello era il nostro obiettivo”.

IL PATTO DELLA PIZZA –Per migliorare la difesa che a inizio anno subiva troppi gol Ranieri ha puntato tutto sulla pizza. Sì, proprio così. Tutto cominciò prima della partita contro il Cristal Palace:’Ragazzi se non subite gol vi offro una pizza’ Abbiamo vinto 1-0. Così per onorare l’accordo li ho portati alla Peter Pizzeria di Leicester City Square. Ma avevo una sorpresa per loro quando siamo arrivati, ho detto: ‘Voi dovete sempre lavorare duramente per tutto. E lavorerete anche per la pizza. Ognuno farà la sua’. Così siamo andati in cucina e ci siamo messi a lavorare con la pasta, il formaggio e il pomodoro. Abbiamo preparato le nostre pizze. Erano molto buone. Ne ho mangiate diverse fette”. Così è nato il gruppo che sta facendo sognare Leicester. E che sta conquistando il tifo di tutto il mondo del football.

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