Ecco la Magna Grecia dei tedeschi. Mire di Berlino ovunque: dagli aeroporti alle tlc. L’assalto ai gioielli di Atene continua

Adesso è pronto a partire l’assalto ai “gioielli” greci. In un modo o nell’altro, ammesso e non concesso che alla fine un accordo si trovi, il piano presentato ai creditori dal premier ellenico Alexis Tsipras comprende anche il riavvio delle privatizzazioni. E qui, guarda caso, tra i grandi pretendenti spiccano proprio grossi gruppi tedeschi. Tra gli asset che saranno messi sul mercato, per esempio, ci sono aeroporti e porti. L’aeroporto di Atene potrebbe concretamente finire nel mirino di Fraport, il gestore tedesco dello scalo di Francoforte. Del resto Fraport, che è forte di un fatturato di 2,4 miliardi di euro, già l’anno scorso si era inserito nelle concessioni di 13 aeroporti regionali greci. La società di gestione dell’aeroporto di Francoforte, il più importante della Germania, è da anni in espansione: da essa dipendono gli scali di Delhi, Lubiana, Hannover, Antalya e chi più ne ha più ne metta.

L’ESPANSIONE
Insomma, da questo punto di vista in Grecia per i tedeschi si tratterebbe praticamente del completamento di un percorso di conquista già abbondantemente intrapreso. Ma i tedeschi sono in lizza anche su altri fronti. Nelle scorse settimane, per esempio, Deutsche Telekom ha continuato a scalare Ote, l’azienda telefonica greca, salendo dal 40 al 60% del capitale. Anche qui, evidentemente, non è escluso che il percorso possa continuare a tamburo battente. Sul capitolo porti, poi, la questione parrebbe essere di grande interesse per i cinesi. In vendita dovrebbero finire quote importanti del porto del Pireo e di quello di Salonicco. Sul capitolo, nei mesi scorsi, erano arrivate le mire dei cinesi di Cosco, un maxigruppo delle spedizioni marittime che sta cercando da tempo di ampliare il suo già cospicuo giro d’affari cercando un punto di approdo all’interno del Mediterraneo. A ben vedere, con il nuovo piano di Tsipras si stanno riaprendo capitoli che al monento della vittoria di Syriza alle ultime elezioni sembravano definitivamente chiusi. Le difficoltà dei mesi successivi, però, hanno messo il governo ellenico nella necessità di ritirare fuori dolorose soluzioni. Tra la pratiche sul piatto delle cessioni di Stato potrebbe finire anche una quota significativa di Admie, la società pubblica che gestisce la rete di trasmissione dell’energia elettrica.

GLI SVILUPPI
Questo asset, a dir la verità, era stato tra quelli che per primi erano stati congelati da Tsipras dopo la vittoria alle ultime elezioni. Ma anche questo capitolo potrebbe essere riaperto. E qui, almeno a stare a quanto emerso nei mesi scorsi, ci sarebbe anche un interessamento dal fronte italiano. A scendere in campo potrebbe essere Terna, che potrebbe dover fronteggiare la concorrenza della cinese State Grid Corporation of China, l’altro grande pretendente della rete. Insomma, sono tanti gli asset che potrebbero interessare investitori stranieri, anche dal lato degli Emirati Arabi Uniti e da quello russo. Del resto proprio alla Russia e alla Cina, per cercare di mostrare un maggior potere negoziale, Tsipras aveva detto di voler guardare nel caso in cui le condizioni per la permanenza della Grecia nell’Ue fossero venute definitivamente meno.

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