Non bariamo. La Capitale è peggiorata

di Gaetano Pedullà

Sbaglia in pieno chi attribuisce alla Raggi tutti i mali di Roma, chi la critica a prescindere o per partigianeria di partito. Il sindaco ha trovato una situazione durissima e anche l’accusa di essere in Messico mentre nella Capitale nevicava sa di pretestuoso. Il viaggio e la partecipazione alla conferenza internazionale sul clima, infatti, erano programmati da ben prima di immaginare un evento che nella Città eterna resta straordinario. Dopo un anno di amministrazione ha però ragione ad essere deluso chi confronta con il recente passato persino i servizi comunali e non può che costatarne un radicale peggioramento. Facciamo un esempio concreto. Al sottoscritto che ieri si è recato di mattina presto in un municipio per un’operazione fatta in passato in tempo reale, è stato dato da una macchinetta un appuntamento fra tre settimane. Tre settimane!!! E questo mentre nel frattempo negli stessi uffici molti dipendenti non si stavano certo ammazzando di fatica, giusto per usare un eufemismo. Allora torniamo alla casella di partenza, ripetendoci che tutti i mali di Roma non possono essere colpa del sindaco, ma se persino i servizi di diretta competenza di Comune e Municipi peggiorano a vista d’occhio allora tutte le scuse di chi ci amministra sui problemi di Roma che partono da lontano assumono il valore di fin troppo facili alibi. Sempre meno capaci di nascondere che le buche delle strade aumentano, le scuole restano insufficienti e trasporti e pulizia ci fanno invidiare pure il terzo mondo.

Lascia un commento

 

Gli ultimi editoriali di Gaetano Pedullà

Consulta l'archivio completo

I sovranisti e il trucco sul Mes finito male

Sgombriamo il campo da ogni partigianeria e riflettiamo su com’è finita la guerra del Mes, il Meccanismo europeo di stabilità del quale gran parte degli italiani ancora adesso non hanno capito molto, e tra questi prima di tutti Matteo Salvini e Giorgia Meloni. In estrema sintesi si tratta di uno scudo da utilizzare in caso…

Continua

La frittura di sardine e CasaPound

Verrebbe da dire che non c’è più religione. Milano e centinaia di sindaci si stringono a Liliana Segre nella marcia contro l’odio raziale, e nel mazzo ci troviamo Roberto Di Stefano, cioè il primo sindaco di Destra dell’ex Stalingrado d’Italia, Sesto San Giovanni, che ha appena rifiutato di concedere la cittadinanza onoraria alla Segre medesima.…

Continua

I rischi dello Stato imprenditore

Ci risiamo con lo Stato che fa l’imprenditore. Dopo le montagne di soldi pubblici gettati dalla finestra prima e durante la stagione dell’Iri, malgrado l’inevitabile clientelismo e l’inefficienza che si è sempre generata quando tra convenienze politiche ed esigenze manageriali sono prevalse sistematicamente le seconde. Perciò persino all’estrema Sinistra, lì dove il liberismo economico è…

Continua

Manovra Gratta e perdi. La visita di Conte al Colle non annuncia niente di buono

Fossimo in tempi di pace non ci sarebbe niente di strano a vedere il capo del Governo che sale al Colle per aggiornare il Presidente della Repubblica su cosa bolle in pentola nella Manovra finanziaria. Ma questi sono tempi in cui tutte le categorie del passato sono saltate, e mettere d’accordo Cinque Stelle, Pd e…

Continua

Il Carroccio ha gettato la maschera

Quando si a ha che fare con gli ultrà della Lega centinaia di indizi non fanno una prova. L’avevamo appena visto con le penose accuse al premier Giuseppe Conte, colpevole di aver condotto in segreto la trattativa sul Fondo salva-Stati (Mes). Fesserie smentite con ben 26 tra stenografici, documenti e atti parlamentari. Invece di scusarsi…

Continua

Il grande bluff dei finti sovranisti

Verrebbe da dire che non ci sono più i sovranisti di una volta. I nostri guardiani un tanto al chilo della superiorità nazionale ieri avevano altro da fare che scusarsi per aver difeso a oltranza le finte ragioni dei franco-indiani di ArcelorMittal, in fuga dall’Ilva a causa del ritiro dello scudo penale. Anziché compiacersi di…

Continua

A chi giova Casamonica star in Tv

Per ogni passo avanti ne facciamo subito due indietro. Ecco come un Paese civile e fantasioso come il nostro è finito nelle retrovie di tutte le classifiche del benessere, dalla cultura (solo il 5% dei giovani studenti capisce quello che legge!) all’economia, alla legalità. Proprio qui siamo fenomeni. Non contenti dei danni che ha fatto…

Continua

Una svolta Capitale sul crimine

Chissà per quale motivo le cosche di Corleone o dei casalesi sono sempre state considerate mafia e camorra mentre i clan altrettanto criminali della Capitale e del litorale romano invece no. Neppure la famigerata banda della Magliana, con i suoi intrecci col terrorismo e i servizi segreti deviati, è stata mai considerata pericolosa quanto cosa…

Continua

I politici e il dovere di spiegare

Quanti sacrifici fanno gli italiani per la casa. E in quanti guai si infilano i politici per un tetto affittato a due euro dallo Stato o comprato con modalità anomale e senza averne i soldi. L’ultimo di una lista che va da Claudio Scajola alla Trenta, è Matteo Renzi, che secondo un’inchiesta di Emiliano Fittipaldi…

Continua

Finito il contributo pubblico i partiti sono affamati

La Notizia di ieri sembrava profetica, con il dato mai conosciuto prima di 53mila politici – dai parlamentari ai consiglieri di municipi – legati a qualche fondazione o think tank, dietro cui possono celarsi finanziamenti illeciti. Esattamente l’ipotesi dei pm di Firenze che ieri hanno ordinato una serie di perquisizioni in tutta Italia indagando su…

Continua