Alle urne come peggio non si può

di Gaetano Pedullà

L’ultimo capitolo della legge elettorale non poteva che chiudersi così: proteste in Aula al Senato, proteste in piazza, disgusto persino da parte di molti senatori che oggi chiuderanno la partita, mettendoci nelle condizioni di andare tra qualche mese a votare. Non illudiamoci su altri tipi di finali: saltato l’improbabile tentativo di accordo tra Renzi, Grillo e Berlusconi, si fosse anche scritta la migliore riforma del mondo, la battaglia era inevitabile. E questa legge è tutt’altro che la migliore del mondo. L’imposizione con la doppia Fiducia in entrambi i rami del Parlamento e il meccanismo di sostanziale nomina per gran parte dei prossimi eletti nelle due Camere, sono però imperdonabili. E al di là di quello che probabilmente un giorno dirà la Consulta, magari facendo fare al Rosatellum la stessa fine del Porcellum, si è dato uno schiaffo senza precedenti non solo ai deputati e senatori messi all’angolo, ma soprattutto a noi cittadini, privati ancora una volta della possibilità di eleggere chi vogliamo e non chi vogliono le segreterie di partito. In questo quadro si è fatto sentire l’ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che ha evocato forti pressioni su Gentiloni. Ora Napolitano non è chiaro se ha ben presente di non essere più sul Colle, ma da senatore a vita, vincolato all’obbligo di fedeltà alle istituzioni e al popolo italiano, in questo modo ha messo un’ipoteca sulla firma di Mattarella. Ipoteca che ora può cancellare solo chiarendo di che pressioni si è trattato, chi le ha esercitate e con quali argomenti.

 

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Azzeriamo i signori del pallone

Sono i signori dello sport ma dallo spirito sportivo non hanno preso niente. I vertici del calcio italiano stanno facendo uno spot devastante sui peggiori vizi del Paese: non assumersi mai le proprie responsabilità, scaricare le colpe sugli altri e soprattutto tenere il sederino ben incollato alle poltrone. Dopo l’eliminazione degli Azzurri dai Mondiali era…

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Le ultime immagini dall’inferno arrivano con un video diffuso dalla Cnn. I migranti intrappolati in Libia vengono venduti all’asta, moderni schiavi a cui noi italiani brava gente abbiamo messo le catene. Le politiche decise dal nostro Paese, sia chiaro con la benedizione dell’Europa, stanno provocando un immenso crimine contro l’umanità. Questo giornale lo scrive da…

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Che sarebbe servita a poco era chiaro sin dal principio. La commissione bicamerale d’inchiesta sulle banche costituta a pochi mesi dallo scioglimento del Parlamento e con il solo potere di fare audizioni, in queste condizioni poteva fare poco. Ora che abbiamo visto con che piede è partita siamo però certi che farà pochissimo. La prova…

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Non facciamo gli ingenui. Sulla Banca d’Italia si sta giocando una partita che non ha niente a che vedere con il bene del Paese e il rispetto dei risparmiatori. Se il tema di fondo fosse questo, il Governatore Visco sarebbe già parcheggiato da un’altra parte. Matteo Renzi, che non brilla certo di tatto istituzionale, ha…

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