Assurdo pagare il web due volte

di Gaetano Pedullà

La partita è stata dura ed è finita con l’Enel che ha battuto Telecom sei a zero. Sei sono i miliardi in palio per dotare il Paese della banda ultra larga che porterà internet veloce nelle nostre case. Il risultato però non inganni: Enel (che notoriamente si occupa di energia) batte in trasferta Telecom (che invece è il primo player nazionale nei servizi web) solo grazie a un arbitro “cornuto”. Indebitate come sono, Enel e Telecom stravedevano per quei sei miliardi stanziati dallo Stato. Mentre Enel però è in mano a manager renziani, Telecom ha oggi come azionista di riferimento il finanziere bretone Bollorè. In un mercato aperto i due concorrenti avrebbero corso perlomeno ad armi pari, e Telecom avrebbe fatto valere le sue competenze nel settore delle Tlc.

Invece Palazzo Chigi ha deciso, attraverso una serie di azioni che passano dalla Cassa Depositi e Prestiti e la strategia Metroweb, di far vincere Enel. Ed Enel ha vinto. Agli italiani che certo non si stracciano le vesti per nessuno dei due ex monopolisti, il dirigismo di Palazzo Chigi può interessare poco, a patto che i nuovi servizi foraggiati con sei miliardi pubblici non si paghino. Quello che invece rischia di accadere.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 

Gli ultimi editoriali di Gaetano Pedullà

Consulta l'archivio completo

Non dateci un leader di cartapesta

Ieri i click sul computer per i 5 Stelle, oggi e domani i banchetti della Lega. Il nuovo bon ton della democrazia impone che qualche decimale dei milioni di elettori dei partiti decidano per tutti. I cittadini si sentono più coinvolti e i leader più forti. In realtà i primi fanno solo da spettatori ai…

Continua

Dopo lo spread, il calo di Mps. E Padoan usa i mercati per affossare l’intesa tra Lega e M5S

I mercati continuano a dare segni di nervosismo e lo spread che ci fa pagare più interessi sul debito pubblico prosegue la sua corsa. Si tratta di una evidente ritorsione dei nostri creditori contro la nascita di un Governo Lega-Cinque Stelle che vuole ridiscutere su parte delle esposizioni finanziarie dello Stato. Un’ingerenza vergognosa sul nostro…

Continua

Un Paese ostaggio dei mercati

Opss… l’hanno fatto di nuovo. I grandi finanzieri che possono vendere i nostri titoli di Stato per miliardi hanno ricominciato a bastonarci con lo spread. Un film già visto nel 2011, quando i mercati proprio con questo espediente licenziarono l’ultimo Governo Berlusconi, consegnandoci attraverso il presidente Napolitano al salasso del successivo premier Mario Monti. In…

Continua

Bruxelles che ci umilia si suicida

Se c’erano perplessità sulla nascita di un governo tra le due forze politiche con più consenso oggi nel Paese, degli oscuri burocrati europei ci hanno tolto ogni dubbio. Chi ancora si illude che l’Unione sia una comunità tra Stati con gli stessi diritti prenda atto che a Bruxelles pensano tutta un’altra cosa. L’Italia non solo…

Continua

Una chance a M5S e Lega è doverosa

Diciamolo: la gente della strada vuole vedere all’opera Di Maio e Salvini. Non saranno i personaggi più raffinati e politicamente corretti che conosciamo ma proprio il loro populismo li ha fatti diventare un fedele specchio del Paese. Naturale che dal vecchio establishment politico ed economico sia partito il fuoco di sbarramento. Meno comprensibile è il…

Continua

Ora si può parlare di riforme

Paradossi della politica: ci volevano i Cinque Stelle per fare di Berlusconi uno statista a cui per la prima volta diranno grazie tutti. Accettando il passo indietro imposto da Di Maio, il Cavaliere permetterà la nascita dell’unico Governo possibile con le forze parlamentari che abbiamo. Un Esecutivo di impronta populista, sicuramente più in sintonia con…

Continua

Basta rischi sui servizi pubblici

L’autobus che brucia in pieno centro a Roma è l’immagine perfetta di come è ridotta la città. I servizi pubblici sono in una condizione di degrado mai vista. Chiariamo subito: la colpa di tutto questo non è solo del sindaco Raggi e della sua parte politica, che in quasi due anni portano a casa risultati…

Continua

La strada che riporta alle urne

Vediamo se tocca perdere una scommessa e pagare dazio per aver assicurato a destra e manca che i nostri neoeletti parlamentari col cavolo segheranno l’albero sul quale si sono appena seduti. Abituati come siamo a vedere lapidata la coerenza verso gli elettori con menate varie – tipo ce lo chiede l’Europa – non avevamo ben…

Continua

Vanno sentite le basi o è un golpe

Verrebbe da dire: “contento lui..”. La missione del presidente della Camera Roberto Fico conclusa a suo parere con esito positivo, di fatto non porta a casa niente, se non due partiti mai stati tanto divisi al loro interno. I Cinque Stelle, dove uno varrebbe uno, ma poi nei fatti contano due – Grillo e Casaleggio…

Continua

La coerenza o il potere, che derby nel Pd!

Quando non c’è amore più grande del potere pure la dignità può diventare un optional. Nel Pd ancora a trazione renziana, asserragliato da quasi due mesi sull’Aventino e finora graniticamente contrario a qualunque accordo con i Cinque Stelle, l’incarico dato dal Capo dello Stato a Fico mette il partito davanti a un bivio: accordarsi con…

Continua