Basta rischi sui servizi pubblici

di Gaetano Pedullà

L’autobus che brucia in pieno centro a Roma è l’immagine perfetta di come è ridotta la città. I servizi pubblici sono in una condizione di degrado mai vista. Chiariamo subito: la colpa di tutto questo non è solo del sindaco Raggi e della sua parte politica, che in quasi due anni portano a casa risultati ancora invisibili e comunque di gran lunga più modesti rispetto a quanto gran parte dei romani si aspettava. Rinnovare il parco autobus, ma anche semplicemente cambiare i cassonetti della spazzatura, per non parlare di tutta la raccolta dei rifiuti, costa moltissimo e senza un investimento di Stato e Regione il Campidoglio da solo può fare poco. A fronte di tutto questo però il Comune sta tirando a campare, cercando di andare avanti come se niente fosse mentre si attende l’esito di improbabili vie d’uscita, come il concordato sul debito dell’azienda dei trasporti. Così si fanno circolare mezzi che sono molto pericolosi, tanto è vero che in pochi mesi ne sono andati a fuoco nove, con un ulteriore danno non irrilevante per l’azienda. Allo stesso modo, si fa finta di pulire le strade e di chiudere le buche, quando invece gli addetti alla pulizia si vedono sempre più di rado e sull’asfalto sconnesso ci si lascia la pelle. Per questo a onestà e buona volontà adesso va aggiunta la verità. Continuare con certi servizi non è solo indecoroso, ma anche pericoloso. Far finta di niente significa salvare i veri responsabili degli investimenti che mancano e assumersi una responsabilità che va al di là della politica.

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