Basta rischi sui servizi pubblici

di Gaetano Pedullà

L’autobus che brucia in pieno centro a Roma è l’immagine perfetta di come è ridotta la città. I servizi pubblici sono in una condizione di degrado mai vista. Chiariamo subito: la colpa di tutto questo non è solo del sindaco Raggi e della sua parte politica, che in quasi due anni portano a casa risultati ancora invisibili e comunque di gran lunga più modesti rispetto a quanto gran parte dei romani si aspettava. Rinnovare il parco autobus, ma anche semplicemente cambiare i cassonetti della spazzatura, per non parlare di tutta la raccolta dei rifiuti, costa moltissimo e senza un investimento di Stato e Regione il Campidoglio da solo può fare poco. A fronte di tutto questo però il Comune sta tirando a campare, cercando di andare avanti come se niente fosse mentre si attende l’esito di improbabili vie d’uscita, come il concordato sul debito dell’azienda dei trasporti. Così si fanno circolare mezzi che sono molto pericolosi, tanto è vero che in pochi mesi ne sono andati a fuoco nove, con un ulteriore danno non irrilevante per l’azienda. Allo stesso modo, si fa finta di pulire le strade e di chiudere le buche, quando invece gli addetti alla pulizia si vedono sempre più di rado e sull’asfalto sconnesso ci si lascia la pelle. Per questo a onestà e buona volontà adesso va aggiunta la verità. Continuare con certi servizi non è solo indecoroso, ma anche pericoloso. Far finta di niente significa salvare i veri responsabili degli investimenti che mancano e assumersi una responsabilità che va al di là della politica.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 

Gli ultimi editoriali di Gaetano Pedullà

Consulta l'archivio completo

Un Paese senza patrioti

In politica i colpi bassi sono la regola, ma quando c’è di mezzo un grave pericolo per il Paese tutti dovrebbero far quadrato, rinviando a un momento più opportuno le legittime divergenze di interessi e di opinione. Ricordiamo, solo per fare un esempio, come reagirono gli Usa agli attentati dell’11 settembre. Democratici e Repubblicani si…

Continua

Grandi opere, un’analisi tra lealtà e benefici

Nel Paese dove la burocrazia può metterci anni solo per spostare una pratica da un tavolo a un altro, in queste ore c’è chi protesta perché il Governo si è preso pochi mesi per decidere se proseguire o no alcune costosissime opere. Così è stato per il Tap, il gasdotto sottomarino che arriverà in Puglia,…

Continua

L’Europa e i conti senza cuore

Va bene: come ci hanno abbondantemente illustrato diversi giornali, il paragone tra i conti di Italia e Francia non regge, e dunque è giusto che Roma messa molto peggio di Parigi strozzi le famiglie e quel poco di economia che resiste, mentre Macron potrà fare il doppio del nostro deficit per non farsi cacciare dall’Eliseo…

Continua

Non basta la resa di Macron

La capitolazione di Emmanuel Macron è completa, eppure del tutto insufficiente come fino a oggi ha dimostrato di essere il presidente francese. Rispondere ai gilet gialli ammettendo che nel Paese c’è un disagio profondo, e di conseguenza aumentando i salari di cento euro, non solo non servirà a niente ma è molto probabile che sarà…

Continua

Ecotassa sulla povertà. Il bonus sulle berline elettriche? Non può pagarlo chi ha l’utilitaria

Chi non vuole un mondo più pulito, dove l’energia non inquina e il progresso non è nemico della salute? Impegnarci per raggiungere questo scopo non è una prerogativa dei nostri non numerosi ambientalisti, ma di tutti noi attraverso azioni coerenti e virtuose. Dalla raccolta differenziata dei rifiuti all’utilizzo responsabile dell’acqua e del riscaldamento, non siamo…

Continua

Cambiare nella Sanità per curarla

Il professore Silvio Garattini, uno scienziato straordinario, ieri ha fatto una scoperta. Nei soli quindici anni passati nel Consiglio Superiore di Sanità – ci ha informato – non era mai successo che il ministro competente ne cambiasse tutti insieme i componenti. Insomma, chi entrava in questo prestigioso organismo, per quanto puramente consultivo, ci restava per…

Continua

Fango su Di Maio, una verità a sprezzo del ridicolo

Avevamo un delinquente seriale sotto al naso e ce lo stavamo facendo scappare. Il papà di Luigi Di Maio, e per osmosi ovviamente il figlio, sono i responsabili della piaga del lavoro nero al Sud e mentre ci siamo anche alle altre latitudini. Ma non è finita qui: il figlio ha un conflitto d’interessi che…

Continua

Il Governo durerà. Ecco perché

Alzi la mano chi è sfuggito in questi giorni ad almeno una discussione sulla tenuta traballante del Governo. I più accorti assicurano che lo show down arriverà alle europee, ma non mancano gli spericolati pronti a scommettere che a Palazzo Chigi la Troika fa sbaraccare prima, grazie alla miracolosa comparsa di moltitudini di parlamentari responsabili.…

Continua

Bruxelles ci ha tirato un osso

Il Governo ha promesso che non si attaccherà a qualche decimale in più di deficit, aprendo al diktat di Bruxelles sui conti, e il mercato ci ha tirato subito un osso, facendo riscendere un po’ lo spread, mentre gli investitori si ricoprivano in Borsa, soprattutto sui titoli bancari, riportando per qualche ora l’euforia a Piazza…

Continua

Sui giornali fantasia senza confini

Chi non legge i giornali non può immaginare i film di fantascienza che si perde ogni mattina. Ieri, per esempio, non c’era un solo quotidiano che non raccontasse di imminenti fratture nel Governo, con Di Maio e Salvini che addirittura non si parlano più personalmente, delegando le comunicazioni alle segretarie. I Cinque Stelle processavano Giorgetti…

Continua