Campioni del piangerci addosso

di Gaetano Pedullà

Il Consiglio comunale di Roma ieri si è aperto con un segno che si annuncia purtroppo premonitore: lo stesso sindaco è arrivato in ritardo. E dire che i nostri consiglieri erano chiamati a un lavoro più faticoso del solito: dire sì o no alla candidatura di Roma per ospitare le Olimpiadi del 2024. Ad arrivare puntuale è stata perciò la polemica. Marino, sempre più accerchiato da chi ne chiede le dimissioni per le nefandezze di Mafia Capitale, pur di ottenere l’unanimità sui Giochi ha chiesto scusa a quella Destra che solo pochi giorni fa voleva far tornare nelle fogne. Se si parla di Olimpiadi, essere sportivi è il minimo sindacale e alla fine pure il grande rivale Alemanno ha votato la mozione. L’unanimità però non è arrivata. A votare contro sono stati i Cinque Stelle e gli eletti della lista Marchini, mentre fuori dal Consiglio, Salvini diffidava Roma dal mettersi strane idee in testa: “Riparassero prima le buche delle strade”. Gentilezze rispetto a quello che ha detto Grillo: gli unici giochi che si possono fare a Roma sono il tiro al ratto e il lancio della mondezza. Non c’è che dire. Se c’è uno sport in cui siamo campioni mondiali è piangerci addosso.

 

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Le colpe gravi dei vertici Rai e Mediaset

C’è poco da fare: la rissa in tv paga in termini di ascolti e pubblicità. E se a menarsi sono personaggi un minimo noti per giorni la storia è un argomento fisso nelle chiacchiere da bar, sui social e sulla stampa. L’episodio di domenica scorsa nello studio di Barba D’Urso è solo l’ultimo di una…

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