Cara Raggi, le promesse sui rifiuti già puzzano

di Gaetano Pedullà

Non nel mio giardino. Inevitabile, la sindrome di Nimby ha spezzato i sogni del sindaco di Roma, Raggi. La Capitale non ce la fa a smaltire i propri rifiuti e persino in agosto, con la città semideserta per ferie, siamo sull’orlo dell’emergenza sanitaria. Questo è dunque il momento della verità sulle belle storie che ci hanno raccontato in campagna elettorale.

Sintetizziamo: le regole europee vietano le discariche e per questo è stato chiuso, con grande ritardo, il sito privato di Malagrotta. Il Campidoglio, attraverso l’Ama, dispone di alcuni impianti per il trattamento della spazzatura, ma pur lavorando a pieno ritmo questi sono insufficienti. I 5 Stelle sono contrari ai termovalorizzatori, ritenuti inquinanti (nonostante funzionino in tutto il mondo). Dunque non c’è modo di aumentare la raccolta dai cassonetti se poi non si sa dove mettere i rifiuti.

Così il sindaco – in attesa che aumenti la raccolta differenziata – ha provato a fare qualcosa di molto diverso da quanto promesso: spedire altrove la monnezza. Idea già bocciata dai Comuni interessati. E che sarebbe stata altrettanto bocciata (con la Raggi) se solo fosse stata esposta alle elezioni.

  • Saverio Schinzari

    Smaltire a’ munnezza, impresa non facile, per tutti. Vogliamo bocciare la Raggi ? Facciamolo, un bel timbro = respinta. E poi ? Aspettiamo, non prendiamo posizioni ex ante. Vediamo complessivamente questo nuovo governo capitolino come si comporterà sulle numerose questioni in essere.
    Certamente l’esordio non è stato tra i più ” emozionanti ” e vorrei sapere cosa ne pensa il direttorio 5 Stelle sullo stipendio triplicato del portavoce della Raggi. Altro che dare addosso al sindaco di Parma ! Si è sostituita forse una nuova casta politica alla precedente ?

  • jazz00

    a gaetà non dire fregnacce fatti un giro per Roma e vedrai che la città è molto più pulita di un mese fà

 

Gli ultimi editoriali di Gaetano Pedullà

Consulta l'archivio completo

Trasporti, una vacanza travestita da sciopero

Ci fossero in Italia sindacati veri, capaci di stare dalla parte dei lavoratori ma anche dei cittadini, sarebbero questi i più incazzati per il Paese preso oggi in ostaggio. Quattro siglette di cui nessuno sa niente hanno deciso tutto insieme il blocco di treni, aerei, autobus e metropolitane. Ovviamente la gran parte dei lavoratori non…

Continua

Stipendi Rai, deroga disgustosa

A fare il direttore generale della Rai così come ha iniziato Mario Orfeo sono bravi tutti. La tv pubblica esempio del cambiamento renziano del Paese sta diventando invece l’emblema della rottamazione fallita. E ora c’è pure la prova che il manager arrivato dalla Leopolda, Antonio Campo Dall’Orto, non è stato silurato per la storia degli…

Continua

A Berlusconi accuse senza fretta

Riina libero e Berlusconi mafioso. Mentre un manipolo di miracolati dai partiti affonda la legge elettorale per tenersi fino all’ultimo la poltrona in Parlamento, cosa nostra irrompe nel pantano della politica. Era già successo nel ’93, con la bomba di Capaci scoppiata nel bel mezzo di un’elezione del Capo dello Stato finita in stallo. Stavolta…

Continua

In panchina Grasso si scalda

È bastato un banale emendamento per far capire che non era aria. L’accordo dei leader sulla legge elettorale non poteva reggere. Generali senza esercito, Renzi e Berlusconi hanno truppe alle quali si chiedeva di suicidarsi approvando una riforma che lascia quasi tutti fuori dal prossimo Parlamento. Un futuro incerto che deve aver messo paura anche…

Continua

Stavolta Beppe non fa ridere

Beppe Grillo deve essersi ricordato il mestiere che faceva prima di scoprirsi statista ed è tornato a fare il comico. La gag sulla legge elettorale però non gli è riuscita benissimo. Certo, dall’accordo con Renzi e Berlusconi stava venendo fuori una tale schifezza che l’improvvisa marcia indietro ha fatto tirare un sospiro di sollievo alla…

Continua

Una riforma elettorale repellente

Dire una cosa giusta per farne una sbagliata. Su cosa pensano gli italiani della legge elettorale Beppe Grillo ci ha preso in pieno: nessuno l’ha capita e a nessuno frega di capirne. Il distacco dalla politica è siderale e per riallacciare il filo con gli elettori si poteva solo restituirgli il diritto esclusivo di scegliere…

Continua

Riina libero ma solo se si pente

Dalla Direzione Antimafia a uno dei magistrati simbolo della lotta alle mafie, il procuratore Gratteri, sino a molti politici e alla sollevazione sui social network, è tutto un coro di No alla possibilità che il capo dei capi di cosa nostra, Totò Riina, sia scarcerato per andare a morire in casa sua. A 86 anni…

Continua

La merce più cara è l’incertezza

Se mai servisse un buon motivo per decidere cosa è meglio tra andare presto al voto o continuare a galleggiare appesi al governo Gentiloni, si può fare un salto a Madrid e guardarsi attorno. Anche la Spagna, come noi, ha sofferto per la crisi finanziaria contagiata all’Europa dagli americani dopo il crollo della Lehman Brothers.…

Continua

Flavio Insinna e tutti noi fessi come lui

Ma come? Con il G7 che comincia, con le bombe all’ex premier in Grecia e le stragi di bambini buoni a Manchester e dei bambini altri nel Mediterraneo, vogliamo occuparci del signor Flavio Insinna e della brutta figura che ha fatto nei fuori onda trasmessi da Striscia la Notizia? Sì, ce ne occupiamo perché questa…

Continua

Sciacalli e buonisti pari sono

L’Isis festeggia. Un altro tassello del mosaico d’odio che raffigura la guerra all’Occidente è andato vigliaccamente al suo posto. In Inghilterra l’orrore si è riversato sui giovanissimi, la generazione più aperta all’integrazione e allo scambio culturale tra i popoli. I ragazzi francesi (e di mezza Europa) al Bataclan di Parigi e i teenager del concerto…

Continua