Che banali gli odiatori di Rodotà

di Gaetano Pedullà

La morte di questo “marimbarza”, scritto così alla romana. C’è anche questo messaggio sulla pagina Facebook della Notizia, dove i lettori si sfogano e ne dicono di tutti i colori, anche su questo giornale. Lo spazio delle idee è sacro e ci prendiamo i nostri insulti, talvolta pure meritatamente. Lo sfregio a Stefano Rodotà però non ci piace proprio, e prendo al balzo la palla lanciata dal nostro lettore perché oggi su diversi giornali sarà un tiro al bersaglio contro questo costituzionalista amato più a sinistra che a destra. Una lettura sempliciotta, in linea con una politica banale, con l’encefalogramma diventato piatto a furia di venderci slogan per cerebrolesi. Per chi ha avuto modo di confrontarsi con Rodotà è invece impossibile non riconoscere l’onestà intellettuale di uno studioso che fu Radicale, parlamentare comunista e presidente del Partito democratico della sinistra, ma anche candidato a Presidente della Repubblica dai Cinque Stelle. Una trasversalità – che non c’entra nulla col trasformismo – al servizio della sua idea di giustizia e rispetto della Costituzione. Concetti che certi fessi di destra non capiscono o fanno finta di non capire.

 

Gli ultimi editoriali di Gaetano Pedullà

Consulta l'archivio completo

Dopo Riina sarà tutta un’altra mafia

Nemmeno la Chiesa porge l’altra guancia a Totò Riina, boss che i vescovi ritengono indegno del funerale pubblico e di una pietà che la mafia non ha mai avuto per nessuno. Quest’uomo che non ha mai rinnegato il suo passato, che è morto da padrino, che si porta all’altro mondo i segreti più inconfessabili del…

Continua

Ora basta pagare per le banche

Questa storia degli italiani che pagano per i disastri delle banche deve finire. Ai risparmiatori cornuti per aver rimesso un sacco di soldi negli istituti tecnicamente falliti, vanno sommati i contribuenti mazziati, con le cui tasse si sono tamponate le voragini lasciate dal Monte Paschi alla Popolare di Vicenza, senza dimenticare l’Etruria e gli altri…

Continua

Azzeriamo i signori del pallone

Sono i signori dello sport ma dallo spirito sportivo non hanno preso niente. I vertici del calcio italiano stanno facendo uno spot devastante sui peggiori vizi del Paese: non assumersi mai le proprie responsabilità, scaricare le colpe sugli altri e soprattutto tenere il sederino ben incollato alle poltrone. Dopo l’eliminazione degli Azzurri dai Mondiali era…

Continua

Che lavoro sporco in Libia

Le ultime immagini dall’inferno arrivano con un video diffuso dalla Cnn. I migranti intrappolati in Libia vengono venduti all’asta, moderni schiavi a cui noi italiani brava gente abbiamo messo le catene. Le politiche decise dal nostro Paese, sia chiaro con la benedizione dell’Europa, stanno provocando un immenso crimine contro l’umanità. Questo giornale lo scrive da…

Continua

Basta silenzi sui disastri delle banche

Che sarebbe servita a poco era chiaro sin dal principio. La commissione bicamerale d’inchiesta sulle banche costituta a pochi mesi dallo scioglimento del Parlamento e con il solo potere di fare audizioni, in queste condizioni poteva fare poco. Ora che abbiamo visto con che piede è partita siamo però certi che farà pochissimo. La prova…

Continua

Alle urne come peggio non si può

L’ultimo capitolo della legge elettorale non poteva che chiudersi così: proteste in Aula al Senato, proteste in piazza, disgusto persino da parte di molti senatori che oggi chiuderanno la partita, mettendoci nelle condizioni di andare tra qualche mese a votare. Non illudiamoci su altri tipi di finali: saltato l’improbabile tentativo di accordo tra Renzi, Grillo…

Continua

Referendum, ha vinto soltanto Zaia

Un giorno di euforia ci stava pure. Portare cinque milioni e mezzo di persone a rispondere su una domanda ovvia – volete o no più autonomia? – non era facile, anche se per riuscirci si sono spesi tanti soldi pubblici. Adesso Maroni tratterà con Gentiloni, il Veneto chiederà lo Statuto speciale e domani non succederà…

Continua

La rivincita di Matteo sulle banche

Non facciamo gli ingenui. Sulla Banca d’Italia si sta giocando una partita che non ha niente a che vedere con il bene del Paese e il rispetto dei risparmiatori. Se il tema di fondo fosse questo, il Governatore Visco sarebbe già parcheggiato da un’altra parte. Matteo Renzi, che non brilla certo di tatto istituzionale, ha…

Continua

Non è questa la Manovra che ci serve

Il premier Gentiloni aveva promesso che la nuova Legge di stabilità non avrebbe portato nuove tasse e così è stato. Bene, bravo, ma non chiediamo il bis. Non mettere nuove tasse su un Paese che cresce poco era il minimo sindacale. Un premio sarebbe stato toglierci qualcuna delle tante, troppe, imposte che abbiamo. Accontentiamoci allora…

Continua

Se il lavoro fa paura alla scuola

Se la voglia di studiare è poca, figuriamoci quanto desiderio c’è di lavorare. Meglio, molto meglio, prendere un po’ d’aria fresca portando in piazza la più insensata delle proteste, come hanno fatto venerdì centinaia di studenti in molte città italiane. Obiettivo delle manifestazioni era l’alternanza scuola lavoro, ossia il principale appiglio con una possibilità reale…

Continua