Clan mafiosi e dossier. Due orrori

di Gaetano Pedullà

Il medico del governatore Crocetta è da ricovero. Le sue parole sono oscene, come le accuse di truffa e peculato che gli muove la magistratura, e per le quali è stato arrestato. La Sicilia non può permettersi di giocare con una bandiera della lotta alla mafia come Paolo Borsellino. Detto questo, un Paese dove le nostre telefonate possono essere intercettate e diventare di pubblico dominio è un Paese che fa orrore. Le intercettazioni sono uno strumento letale contro la criminalità. E devono continuare a esserlo. Ma non possono diventare una clava da utilizzare contro il bersaglio di turno. Una conversazione telefonica tra persone non indagate, priva di risvolti penali, indipendentemente dallo squallore delle cose dette, fa parte della sfera privata di chi parla e di chi ascolta. Accettare che le nostre parole possano essere utilizzate arbitrariamente equivale a una limitazione della più basilare delle libertà tutelate a partire dalla Costituzione. È ovvio che da oggi non possiamo più guardare Crocetta con gli stessi occhi di ieri. E anche il suo noto impegno antimafia finisce alle ortiche. Chi ha diffuso l’intercettazione, però, ha usato lo stesso metodo dei killer.

 

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La mazzetta non è più un problema

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Dal Governo un brodino che è veleno

Un’altra occasione sprecata. Se l’Italia è dove la vediamo, in coda a tutte le classifiche della crescita e del benessere, è perché sbattere la testa contro il muro non ci basta. Aspettiamo che si rompano i mattoni mentre invece ci siamo giocati il cervello. E dire che anche le pietre hanno capito cosa ci serve:…

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Un Paese malato di Tafazzismo

Non c’è niente da fare: l’Italia non riesce a guarire dalla sindrome di Tafazzi, il personaggio comico che si diverte nel bastonarsi sulle parti basse. Siamo sinceri: in gran parte del mondo il nostro Paese è conosciuto solo per il calcio, la pizza e la mafia. Lasciamo perdere le élite che conoscono meglio di noi…

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Il carissimo doppio lavoro dei giudici

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Tasse perse. La lezione delle banche

Il ragionamento è semplice: se un modesto impiegato deve restituire diecimila euro a un banca ha un problema, ma se la somma che deve dare è di dieci milioni allora è la banca che ha un problema. Spostiamo l’asse sugli italiani e il fisco ed ecco che la storia si ripete. Qui abbiamo un Paese…

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Maggioranza senza quid in Parlamento

Il partito che esprime il Presidente del Consiglio ed è azionista di riferimento della maggioranza esce con le ossa rotte da uno dei soliti giochetti di Palazzo. La guida della Commissione Affari costituzionali, da dove passerà (quando passerà) la nuova legge elettorale è andata a un alfaniano, tale Salvatore Torrisi, del quale devono conoscerne le…

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Così Assad ha vendicato l’amico Putin

La guerra è sempre una cosa schifosa e solo le anime belle possono sostenere che l’uso del gas è un’atrocità peggiore di tante altre. Nella Siria dilaniata da sei anni di conflitto civile si è visto quanto di più orribile sa fare l’uomo, in un mix di odio etnico tra sunniti e sciiti, terrorismo dell’Isis,…

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Le colpe gravi dei vertici Rai e Mediaset

C’è poco da fare: la rissa in tv paga in termini di ascolti e pubblicità. E se a menarsi sono personaggi un minimo noti per giorni la storia è un argomento fisso nelle chiacchiere da bar, sui social e sulla stampa. L’episodio di domenica scorsa nello studio di Barba D’Urso è solo l’ultimo di una…

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La finanza cade sempre in piedi

L’ipotesi del complotto per ora non regge. Il tribunale di Trani ha assolto le agenzie di rating Standard & Poor’s e Fitch dall’accusa di aver manipolato il mercato favorendo la grande speculazione che fece impennare lo spread sul nostro debito pubblico nel 2011. Un giochetto che gli italiani pagano ancora. Per effetto di quella crisi…

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Juncker, ma ci faccia il piacere

Il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker è un personaggio buffo. Dopo essere stato al governo del paradiso fiscale Lussemburgo, una volta approdato a Bruxelles è arrivato a darci lezione di sobrietà fiscale. Spiritoso, soprattutto quando ha il fiasco in mano, ieri ha superato se stesso lanciando un anatema alla perfida Albione. “Rimpiangerete l’Unione europea”,…

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