Così Assad ha vendicato l’amico Putin

di Gaetano Pedullà

La guerra è sempre una cosa schifosa e solo le anime belle possono sostenere che l’uso del gas è un’atrocità peggiore di tante altre. Nella Siria dilaniata da sei anni di conflitto civile si è visto quanto di più orribile sa fare l’uomo, in un mix di odio etnico tra sunniti e sciiti, terrorismo dell’Isis, ritorsioni sanguinarie del regime di Assad, bombardamenti indiscriminati di russi e americani. Se c’è un buco del mondo dove l’orrore si è dato appuntamento questo è il bel Paese che per anni ha fatto da cuscinetto tra la Turchia porta dell’Occidente e le tensioni di Libano, Giordania e Iraq. Con l’indebolirsi del sedicente Califfato e soprattutto la prospettiva di uno sganciamento degli americani, per effetto della strategia di Trump che lascerà sempre più a Putin l’onere di gestire i conflitti locali, il governo di Damasco diventato un fantoccio di Mosca ha ripreso in mano la situazione. Assad, che sta vincendo la guerra e di cui metà del pianeta chiede la destituzione, non può rifiutarsi perciò di togliere a Putin il lavoro sporco che la Russia non vuol fare. Come vendicare San Pietroburgo. E aggiungere orrore all’orrore.

 

Gli ultimi editoriali di Gaetano Pedullà

Consulta l'archivio completo

Sciacalli e buonisti pari sono

L’Isis festeggia. Un altro tassello del mosaico d’odio che raffigura la guerra all’Occidente è andato vigliaccamente al suo posto. In Inghilterra l’orrore si è riversato sui giovanissimi, la generazione più aperta all’integrazione e allo scambio culturale tra i popoli. I ragazzi francesi (e di mezza Europa) al Bataclan di Parigi e i teenager del concerto…

Continua

Viale Mazzini, la solita telenovelas

Niente male vedere Trump a Gerusalemme mentre si appoggia al Muro del pianto. Visto quello che vuole fare con il Messico, sembra che ne collaudi la robustezza per costruirne di simili. In Italia però non c’è da ridere. Un po’ perché l’economia va più lenta rispetto a tutto il resto d’Europa, ma soprattutto perché la…

Continua

Nodo fatale tra politica e banche

Se avesse cambiato veramente mestiere, come sostiene Matteo Renzi, l’ex direttore di Corsera e Sole 24Ore Ferruccio De Bortoli avrebbe dimostrato un gran fiuto anche come addetto al marketing librario, oltre che come giornalista. L’episodio dell’allora ministro Maria Elena Boschi che intercede con l’amministratore delegato di Unicredit, Federico Ghizzoni, per fargli comprare la Banca Etruria…

Continua

Una politica che abdica ai magistrati

In un Paese civile la politica fa le leggi e i magistrati le applicano. Da noi c’è poco da fare. La politica è debole e lenta. Se si muove lo fa solo per le sue battaglie di potere e anche per questo è sempre più distante dai cittadini. Nel vuoto normativo – il che ha…

Continua

L’altra rotta dei missili contro Matteo

Ferruccio De Bortoli è un grande giornalista, amato dai poteri forti che non erano in vacanza quando è stato nominato due volte alla direzione del Corsera. Poteri forti che sui pasticci delle nostre banche la sanno lunga, anche per aver concesso il fiume di miliardi finiti poi in fumo, con il conto lasciato a migliaia…

Continua

Raggi manda Zingaretti al cassonetto

Ce l’hanno tanto con le fake news ma non c’è giorno che non ne inventino una. I giornalisti del New York Times ancora ridono dopo che Beppe Grillo li ha sostanzialmente definiti degli impostori per un articolo sui vaccini. Non è vero che i Cinque Stelle sono contrari, ha strillato l’ex comico, bollando la notizia…

Continua

Alitalia, facciamo volare la prodigalità

Quando c’è di mezzo l’Alitalia la regola è non badare a spese. Da sempre, nei suoi settanta anni di storia, la Compagnia ha vissuto al di sopra delle sue e delle nostre possibilità. Perché questa azienda l’abbiamo pagata e ripagata tante volte. Gli sprechi e l’abbraccio mortale con la politica l’hanno ridotta nella situazione che…

Continua

Informazione mai tanto in ostaggio

Queste sì che sono soddisfazioni. L’Italia guadagna 25 posizioni nella classifica più farlocca del pianeta: sulla libertà di stampa siamo passati dal 77 al 52esimo posto. Un balzo in avanti che già da solo la dice lunga su come è compilata questa graduatoria. E d’altra parte chi può battere i giornalisti sul terreno delle fake…

Continua

Battaglia oscurantista sulla salute

Non c’è niente di più oscurantista delle guerre di religione. Se Mao definiva le fedi l’oppio dei popoli, non serve un approccio particolarmente laico e ragionante per definire folli quei sedicenti martiri che si fanno esplodere in odiosi attentati o si fanno ammazzare dopo aver affidato ai loro kalashnikov la nuova semina di odio e…

Continua

La mazzetta non è più un problema

Dopo avergli ridotto i poteri, il Governo ha promesso di rimediare. L’avviso però è chiaro: saltate le teste dei manager di Stato non ortodossi al verbo renziano e spedito lo sfratto al direttore generale della Rai, prossimamente a togliere il disturbo dovrà essere Raffaele Cantone, il magistrato che l’ex premier aveva trasformato in una sorta…

Continua