Così muore la stessa idea di Comunità

di Gaetano Pedullà

Solo pochi mesi fa i partiti Syriza e Podemos erano due puntini invisibili nella carta geografica della politica europea. Ora dominano in Grecia e Spagna. A spingerli sono milioni di elettori che non ne possono più dell’austerità e di un’Europa senza solidarietà. Il trucchetto della crisi creata ad arte con il gioco di prestigio degli spread è ormai scoperto. E un esercito di indignati e di disperati si domanda perché i vincoli agli investimenti pubblici sono indiscutibili mentre la rete di solidarietà – che è il fondamento stesso dell’Unione europea – è opinabile. A chi giova far affondare Atene? Tutti sanno che non può restituire il debito, ma Bruxelles tergiversa sui nuovi aiuti. Se li concederà, questo accadrà – come una caritatevole concessione – solo un minuto prima del default, facendo nel frattempo salire ancora gli spread e crescere il debito di chi è alla canna del gas. Questa Europa deve cambiare, ha detto ieri Renzi. Ma poi cambia pochissimo. Bruxelles – è vero – oggi ci tratta con i guanti bianchi rispetto a qualche anno fa. Ma questo non basta a farci ripartire. Gli elettori lo capiscono e il senso dell’Europa muore.

 

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Informazione mai tanto in ostaggio

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Battaglia oscurantista sulla salute

Non c’è niente di più oscurantista delle guerre di religione. Se Mao definiva le fedi l’oppio dei popoli, non serve un approccio particolarmente laico e ragionante per definire folli quei sedicenti martiri che si fanno esplodere in odiosi attentati o si fanno ammazzare dopo aver affidato ai loro kalashnikov la nuova semina di odio e…

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La mazzetta non è più un problema

Dopo avergli ridotto i poteri, il Governo ha promesso di rimediare. L’avviso però è chiaro: saltate le teste dei manager di Stato non ortodossi al verbo renziano e spedito lo sfratto al direttore generale della Rai, prossimamente a togliere il disturbo dovrà essere Raffaele Cantone, il magistrato che l’ex premier aveva trasformato in una sorta…

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Dal Governo un brodino che è veleno

Un’altra occasione sprecata. Se l’Italia è dove la vediamo, in coda a tutte le classifiche della crescita e del benessere, è perché sbattere la testa contro il muro non ci basta. Aspettiamo che si rompano i mattoni mentre invece ci siamo giocati il cervello. E dire che anche le pietre hanno capito cosa ci serve:…

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Un Paese malato di Tafazzismo

Non c’è niente da fare: l’Italia non riesce a guarire dalla sindrome di Tafazzi, il personaggio comico che si diverte nel bastonarsi sulle parti basse. Siamo sinceri: in gran parte del mondo il nostro Paese è conosciuto solo per il calcio, la pizza e la mafia. Lasciamo perdere le élite che conoscono meglio di noi…

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Il carissimo doppio lavoro dei giudici

Con gli stipendi da fame che si beccano in tante attività, soprattutto dopo il taglio netto di metà salario a imperituro ricordo di chi ci ha portato nell’Euro, per molti non c’è alternativa al doppio lavoro, anche un lavoretto da niente, sfruttato e pagato in nero. Ci sono categorie dove però il problema non è…

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Tasse perse. La lezione delle banche

Il ragionamento è semplice: se un modesto impiegato deve restituire diecimila euro a un banca ha un problema, ma se la somma che deve dare è di dieci milioni allora è la banca che ha un problema. Spostiamo l’asse sugli italiani e il fisco ed ecco che la storia si ripete. Qui abbiamo un Paese…

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Maggioranza senza quid in Parlamento

Il partito che esprime il Presidente del Consiglio ed è azionista di riferimento della maggioranza esce con le ossa rotte da uno dei soliti giochetti di Palazzo. La guida della Commissione Affari costituzionali, da dove passerà (quando passerà) la nuova legge elettorale è andata a un alfaniano, tale Salvatore Torrisi, del quale devono conoscerne le…

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Così Assad ha vendicato l’amico Putin

La guerra è sempre una cosa schifosa e solo le anime belle possono sostenere che l’uso del gas è un’atrocità peggiore di tante altre. Nella Siria dilaniata da sei anni di conflitto civile si è visto quanto di più orribile sa fare l’uomo, in un mix di odio etnico tra sunniti e sciiti, terrorismo dell’Isis,…

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Le colpe gravi dei vertici Rai e Mediaset

C’è poco da fare: la rissa in tv paga in termini di ascolti e pubblicità. E se a menarsi sono personaggi un minimo noti per giorni la storia è un argomento fisso nelle chiacchiere da bar, sui social e sulla stampa. L’episodio di domenica scorsa nello studio di Barba D’Urso è solo l’ultimo di una…

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