Gentiloni e gli auguri migliori

di Gaetano Pedullà

Ci sono compleanni in cui c’è poco da festeggiare. Ma per il primo anno di Governo Gentiloni non è stato possibile trovare un solo fatto qualificante del suo Esecutivo, se non l’essere sopravvissuto. Lasciamo perdere gli effetti speciali a cui ci aveva abituato Renzi, roba come il Jobs Act, che solo a parlarne ci sentivamo già moderni e internazionali. E lasciamo perdere le mosse demagogiche come gli 80 euro di tasse in meno. Non sono serviti a far ripartire l’economia, ma se si va a domandare in giro è difficile trovare qualcuno che non se ne ricordi. In un anno a Palazzo Chigi però di cose se ne possono fare. Certo, secondo una certa mentalità democristiana è meglio non fare un solo errore che cento cose giuste, ma questo si chiama galleggiare, non governare. Giulio Andreotti – a proposito di democristiani – diceva che è meglio tirare a campare che tirare le cuoia. Saggio, se non fosse che le cuoia le stiamo tirando noi italiani, dopo aver tirato la carretta e stretto la cinghia. Uno spreco grandissimo, perchè in questo anno con i tassi bassi i nostri competitor in Europa hanno fatto riforme e creato ricchezza a una velocità doppia rispetto alla nostra. Sono stati bravi a mettere legna in cascina per la stagione fredda, quella dei tassi che torneranno tra poco a salire e della Banca centrale di Draghi che la smetterà di riempire di soldi il sistema. Per questo ieri la festa di Gentiloni è stata di basso profilo. Niente fuochi d’artificio o articoli pieni di saliva sui giornali. Perchè aspettiamo tutti compleanni migliori.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 

Gli ultimi editoriali di Gaetano Pedullà

Consulta l'archivio completo

Il carbone bagnato dei francesi. Macron voleva imitare Napoleone, ma riesce ad esserne solo una caricatura grottesca

Voleva imitare Napoleone, ma riesce ad esserne solo una caricatura grottesca. Il presidente Macron che convoca l’ambasciatrice italiana a Parigi è infatti quanto di più lontano possa esserci da un leader con la visione dei problemi del mondo. Offeso perché Di Maio e Di Battista gli ricordano che in Africa i francesi si fanno da…

Continua

Il Reddito di cittadinanza e la guerra tra poveri

Già alle origini del nostro Stato era prevedibile che aver fatto l’Italia non sarebbe bastato a fare gli italiani. Il Paese del campanili, sempre diviso tra Orazi e Curiazi, Guelfi e Ghibellini, laziali e romanisti, e qui potremmo non fermarci più, non ha mai nascosto troppo bene il malessere della convivenza sotto un tetto comune.…

Continua

Due idee sul nostro futuro legate alla fortuna politica di M5S e Lega

Per essere incompetenti, nuovi barbari e buoni solo a litigare tra loro, Cinque Stelle e Lega sono stati piuttosto bravini a realizzare due riforme epocali come il Reddito di cittadinanza e Quota cento. In un Paese ingessato dalla mancanza di idee, di coraggio, di immaginazione del futuro, queste sono le due più importanti novità viste…

Continua

La stampa militante si è smarrita. Ormai pensa solo a mettere in cattiva luce l’Esecutivo

Una delle prime cose facili facili che si insegnano agli studenti di diritto è l’interpretazione autentica del legislatore. Per chi non ha calcato le aule delle Università, si tratta del parere che è possibile chiedere direttamente alla fonte della legge, cioè il Parlamento, nel caso in cui sorgano equivoci sul significato di una norma. Una…

Continua

La lezione della Brexit. Dalla tela di ragno di Bruxelles non c’è modo di uscire

Doveva essere un matrimonio d’amore o alla peggio d’interesse, e invece per molti Paesi l’Unione europea è diventata un costoso ménage, da cui per di più è impossibile divorziare. Il catastrofico verdetto del Parlamento di Londra alla Brexit negoziata dalla premier Theresa May è la prova che da questa tela di ragno non c’è modo…

Continua

Finito il principio per cui chi ha ucciso in nome di ideali comunisti e rivoluzionari non ne risponde

Preso Battisti, a sentire certi sapientoni di Sinistra il Governo ha strumentalizzato l’occasione per fare un po’ di passerella. Ci avesse pensato qualcun altro prima, la foto opportunity sarebbe stata diversa. Il punto è che nessuno è riuscito ad acchiappare prima questo assassino perché c’è una parte politica che ne ha coperto per 37 anni…

Continua

La legittima difesa del Governo

A leggere i giornali di ieri sembrava di vivere in due mondi diversi. Ad eccezione della Notizia e della Verità su tutti gli altri c’erano pagine e pagine sul logoramento della maggioranza, retroscena di veti incrociati su Reddito di cittadinanza e Quota cento, persino le previsioni di una imminente secessione di Salvini da Di Maio.…

Continua

La grande bufala del Governo sotto a un treno

Neanche il tempo di smentire la bufala dell’imminente caduta del Governo per i migranti sbarcati a Malta che ecco nuovi clamorosi scoop sui giornali dello sfascio. Grillo si è convertito ai vaccini come Renzi e Burioni, Lega e Cinque Stelle sono alla rottura totale su Tav e trivelle, il Reddito di cittadinanza slitta perché c’è…

Continua

La fermezza non dimentichi l’umanità

Troppo preso dalle grandi manovre dei partiti sovranisti in Europa, Matteo Salvini si è accorto solo ieri in Polonia che il Governo di cui è vicepremier è coinvolto da giorni in una trattativa per non far pagare ai 49 disperati a largo di Malta tutte le responsabilità e le contraddizioni di Bruxelles sui migranti. Furibondo…

Continua

Le nomine al Consiglio superiore di Sanità. Ipocrisia su politica e scienza

Parlano di scienza ma la storia che ci raccontano è di fantascienza. Ieri un manipolo di parlamentari del Pd, la loro gazzetta di riferimento – la Repubblica – e qualche professorone di complemento si sono indignati per la richiesta della ministra Grillo di sapere se i luminari che deve nominare nel prossimo Consiglio superiore di…

Continua