I buonisti fanno felici le mafie

di Gaetano Pedullà

Mafia, droga e abusi sessuali al Cara di Mineo, cioè uno dei Centri per richiedenti asilo più grandi d’Europa. Cosa si pensava di non trovarci è un mistero, visto che il villaggio è da anni un suk, una voragine nella terra dentro la quale l’allora governo Berlusconi iniziò a calare nel 2011 migliaia di migranti, lasciando la lista della spesa all’ente Provincia di Catania, che al netto delle inchieste arrivate fino a mafia-Capitale ancora festeggia tanta generosità. Con gli immigrati si guadagna più che con la droga, rivelava in un’intercettazione telefonica il gran capo di una delle cooperative a quell’epoca acchiappatutto, Salvatore Buzzi. Erano anni in cui chi non arrivava sui barconi veniva mandato a prendere con il taxi delle Ong, alle quali l’Europa destinava contributi per miliardi di euro. Nulla a che vedere con vicende come quella della nave Sea Watch, lasciata in rada al largo di Siracusa perché legittimamente destinata ad andare da un’altra parte e non a scaricare ancora una volta i suoi passeggeri in Italia. Erano tempi, quelli in cui nascevano il Cara di Mineo e tanti altri, in cui i ministri erano accarezzati in tutte tv e non mandati sotto processo, mentre lo Stato metteva nelle tasche delle cosche centinaia di milioni, strapagando servizi da terzo mondo. Per questo la necessaria umanità, prima ancora che la Costituzione e le nostre leggi, devono spingerci a trovare una soluzione per le 47 persone sulla Sea Watch, ma dentro un contesto internazionale e che apra gli occhi a tanti buonisti dietro i quali l’illegalità sogna di ingrassarsi ancora.

 

Gli ultimi editoriali di Gaetano Pedullà

Consulta l'archivio completo

Una sfida per il bene del Paese

Morto il re, lunga vita al re! Nel discorso con cui ieri Giuseppe Conte ha seppellito il Governo gialloverde ci sono due capitoli perfettamente distinti. Il primo è l’elenco impietoso dei colpi bassi subiti soprattutto negli ultimi mesi da Salvini, con una critica sulla sua interpretazione del ruolo istituzionale e l’evocazione delle piazze che non…

Continua

Va fermata la guerra delle piazze

Lo chiamano il Governo della paura, e così Salvini e i suoi andranno a presentarlo nelle piazze se mai nascerà un Esecutivo tra Cinque Stelle e Pd, dopo l’iter che parte questo pomeriggio con le comunicazioni del premier Conte al Senato e il probabile immediato passaggio al Quirinale per rimettere il mandato. La paura sarebbe…

Continua

Che altro deve accadere per restituire agli italiani le concessioni regalate ai signori delle autostrade?

Che altro deve accadere per restituire agli italiani le concessioni regalate ai signori delle autostrade? È caduto il ponte di Genova, c’è stata la strage di Acqualonga (40 morti ad Avellino), cavalcavia crollati, manutenzioni approssimative e carreggiate non riasfaltate… chilometri di motivi per dire basta a quello che è uno scandalo al sole, tanto invisibile…

Continua

Tassi fermi. La nuova Europa parte male

Dialogare con l’Unione europea “perché senza di questa non c’è futuro”. Facile a dirsi per il Presidente Sergio Mattarella, che ieri si è espresso così alla tradizionale cerimonia del ventaglio, ma se non era per la trattativa del premier Giuseppe Conte e il voto “sulla fiducia” dato dai Cinque Stelle alla presidente della Commissione Ue,…

Continua

Amore con amor si paga. A Salvini è riuscito un altro dei suoi giochi di prestigio

Il massimo risultato col minimo sforzo. A Matteo Salvini è riuscito un altro dei suoi giochi di prestigio, tipo avere 49 milioni di debiti e non sentirli, oppure essere chiamato da un tribunale a rispondere del caso Diciotti e non andare perché i Cinque Stelle gli tolgono il disturbo, votandogli l’immunità. Il numero di ieri…

Continua

Cinque stelle e Pd, un’operazione Frankenstein

È da anni sul podio dei giornalisti che stimo, ma sull’avvicinamento tra Cinque Stelle e Pd sono in totale disaccordo con Marco Travaglio. L’ultimo dei motivi è proprio quello che il direttore del Fatto porta come prova della sua “giusta” intuizione: la giravolta dei giornaloni dell’establishment, improvvisamente folgorati sull’utilità di un dialogo tra Di Maio…

Continua

L’utopia dei Cinque Stelle al governo con il Pd

Può darsi che Di Maio e Salvini oggi si incontrino e mandino avanti il Governo, oppure no. Può anche darsi che dallo scandalo Siri, o dal Russia-gate, escano fuori le prove provate dei soliti vizi di affaristi e politici, oppure tutti i personaggi coinvolti risultino immacolati come gigli di campo. Allo stesso modo, può essere…

Continua

La vera fase due del Governo? Smetterla di litigare per ogni cosa

Prima bisognava avere pazienza, perché c’erano le elezioni europee e in campagna elettorale ogni forza politica tira acqua al suo mulino. Poi c’era da arrivare a questo benedetto 20 luglio, ultimo giorno utile per sperare di votare prima della sessione di bilancio. Inevitabile che il nervosismo dilagasse, amplificato da due netti errori politici di Salvini…

Continua

Autostrade per l’Alitalia

I due dossier resteranno separati, e così si eviterà ogni conflitto d’interesse. Alitalia dove entrano i Benetton sarà una cosa e le Autostrade, dove gli stessi Benetton sono messi alla porta, saranno un’altra. Possiamo crederci? Se le cose andranno effettivamente così – come ha promesso ancora ieri Luigi Di Maio – lo vedremo molto presto,…

Continua

Una regolata al motore gialloverde

A chi si domanda se il Governo va avanti o cade, suggerisco il sondaggio che pubblichiamo oggi nelle pagine interne, realizzato per La Notizia dalla società Gpf di Roberto Baldassarri. I 5 Stelle e la Lega, come vediamo ogni giorno, non nascondono obiettivi e sensibilità diverse, ma la netta maggioranza degli italiani approva l’Esecutivo gialloverde,…

Continua