I furbetti delle banche non sono soli

di Gaetano Pedullà

Dopo la mozione di sfiducia dei Cinque Stelle alla Boschi, il Centrodestra alza il tiro direttamente su Renzi. Il crac delle banche non lascia il conto solo ai risparmiatori ingannati, ma anche al Governo. Che regga o no, la stella fino a ieri luminosissima del ministro delle riforme difficilmente tornerà a brillare come prima. Mentre la voce del premier – qualunque cosa dica sui meriti del suo decreto salva banche – sarà sempre sovrastata dalle grida degli obbligazionisti depredati. Uno scandalo che dovrebbe imporre all’Esecutivo di correre in Parlamento per spiegare se possibile ogni cosa. Così l’affare s’ingrossa e nello scontro politico si perde di vista persino una norma fondamentale come la Legge di Stabilità. Figuriamoci perciò chi ha notato che ieri in Telecom i francesi di Vivenda hanno imposto per la prima volta il loro gioco sui manager italiani, certificando che il nostro ex monopolista ha cambiato bandiera (dopo aver conosciuto anche quella spagnola). Così l’Italia si gioca il futuro e i pezzi industriali migliori. E aspettando che i furbetti di quattro banchette paghino, i furbissimi della grande economia fanno cassa. Quella vera.

 

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Candidati senza programmi

Le sparate di Salvini, le finte primarie di Di Maio, il redivivo Berlusconi e il rimpianto di Renzi per il governo perduto. Persino la politica di queste settimane, in rampa di lancio per le prossime elezioni, emoziona come vedere una partita di calcio tra squadre di pipponi. Il motivo, che sfugge a leader troppo presi…

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Candidati e ipocrisie a 5 stelle

Ci voleva la provocazione di Saviano per dare un’emozione alla scelta spintanea di Luigi Di Maio candidato premier dei Cinque Stelle. Ci fosse ancora qualche puro che non l’avesse capito, nel Movimento uno vale uno, nel senso di uno in una scala che però evidentemente sale fino a mille, dove in cima ci sono solo…

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Non ci sono i leader di una volta

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Odiatori di professione sui migranti

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I veri numeri sul lavoro sono negativi

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Sui migranti c’è un torneo dei cretini

Se un cretino si prende la scena dicendo la più stupida delle fesserie, in Italia non solo si corre tutti dietro alla fesseria, ma un attimo dopo ecco che arriva un cretino più grande che migliora la prestazione e apre il campionato di chi la spara più grossa. Il caso del momento è quello del…

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Il Meeting e la fede così confusa

Non c’è più religione. E se a certificarlo è niente di meno che il Meeting di Comunione e Liberazione c’è da crederci. Riassumiamo per chi aveva di meglio da fare e si è perso le puntate precedenti. Alla passerella del movimento che ogni estate fa da barometro del potere nel nostro Paese è passato due…

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La guerra dei migranti per la casa

Scappano dalla guerra a casa loro e vengono a farla qua da noi per avere a sbafo un appartamento. Detta così – e il solito becerume populista che campa sull’odio per gli immigrati ieri sui social network ha detto ben di peggio – la rivolta di ieri a Roma è intollerabile. Le cose però non…

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