I leader si vedono adesso

di Gaetano Pedullà

La maggioranza che va sotto alla Camera, dove 5 Stelle e Lega hanno un margine larghissimo sulle opposizioni, è il segnale peggiore che l’Italia possa dare mentre l’Europa si prepara a infilzarci, bocciando la Manovra economica. I giochetti di un manipolo di parlamentari senza la statura necessaria per una battaglia epocale tra spread e democrazia rischiano di costarci caro. Nessuno ignorava a cosa andavamo incontro, il fuoco di sbarramento che sarebbe partito da Bruxelles, la reazione dei mercati. Affermare il diritto del nostro Paese a spendere un po’ di soldi in più rispetto ai vincoli di bilancio, giusto per uscire dalle strettoie del rigore con cui si è impoverito mezzo Continente, era logico che avrebbe presentato il conto. Per chi non ricordasse, nel 2011 fu deposto il Governo Berlusconi e poi arrivarono Monti e la Fornero. Ecco, dopo aver sventolato per mesi il mantello rosso davanti ai commissari Ue, facendoli imbufalire come tori, siamo a un passo dalla riedizione di quello stesso incubo. Perciò Di Maio e Salvini devono mostrare adesso tutta la loro leadership, smetterla di essere loro stessi i primi a punzecchiarsi e mettere in riga i loro schieramenti in Parlamento. Un epilogo che non lascia scelta perché quando il gioco si fa duro solo i duri possono giocare, e alla fine tra Juncker e il nostro Governo vincerà uno solo. Di Maio e Salvini hanno dalla loro la forza di un popolo e della democrazia. Per questo possono vincere. Ma se nelle loro truppe ci sono disertori e mercenari, non c’è scelta che fermarsi e tornare a baciare la pantofola alla Merkel e Macron.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 

Gli ultimi editoriali di Gaetano Pedullà

Consulta l'archivio completo

La tv del cambiamento e l’orgoglio razzista. Poletti nega di aver scritto l’articolo, ma anche nella smentita qualcosa non torna

Prima di vomitare leggete le ultime righe. Razzista. Sì sono razzista. Razzista, razzista e ancora razzista. Per chi non l’avesse ancora capito sono razzista. Razzista. E questo è un articolo razzista scritto da un giornalista razzista di un giornale razzista espressione di un movimento razzista costituito da milioni e milioni di razzisti. Sono, siamo, siete…

Continua

Basta con gli annunci avventati. Sono un regalo a chi specula

Quando il ministro delle Finanze, Giovanni Tria, dice che le tensioni degli ultimi giorni sullo spread del nostro debito pubblico sono ingiustificate, implicitamente ammette che il Paese è sotto un massiccio attacco speculativo. Sui mercati, insomma, si sta giocando al ribasso sul Btp, pur offrendo quest’ultimo un rendimento del 2,75%, a fronte dei titoli equivalenti…

Continua

Dopo il voto sarà tutto un altro film

Come si cambia per non morire, come si cambia per ricominciare… ma ve la ricordate questa bella canzone di Fiorella Mannoia? Racconta uno dei miracoli dell’amore, e a sua insaputa anche la politica italiana di queste settimane. Per non soccombere nelle urne ormai a due passi, le forze politiche stanno alzando i toni e caricando…

Continua

Che bello ballare con la Lega. In Rai si sta pensando di dare un programma all’ex deputata De Girolamo

Nelle piccole cose spesso ci stanno le grandi. Un concetto – direte – che non vale per le leggi della fisica, ma che diventa indiscutibile se ci affacciamo alla finestra per sentire l’aria che tira nella politica italiana. La più grande cosa che abbiamo davanti è il cambiamento avviato dal primo Governo composto da forze…

Continua

Che silenzio sul voto per l’Europa. E’ l’occasione per chiudere l’epoca infelice dell’austerità e degli euroburocrati

Un albero che cade fa più rumore di un’intera foresta che cresce, ma se i partiti fanno tutti i taglialegna alla fine resta solo un frastuono che stordisce, bloccandoci su fantomatiche guerre ai negozi della cannabis o all’evergreen dei rigurgiti fascisti, questo giro persino dentro una fiera letteraria, mentre ci sfuggono del tutto quisquiglie come…

Continua

Le lenti per vedere la morale. Se tra i casi Raggi e Siri non notate differenze non servono gli occhiali ma una cura seria di etica pubblica

Dopo due anni passati da imputata, la sentenza del processo a Virginia Raggi rivela che lei era la vittima e non l’autrice di un raggiro ordito dai fratelli Raffaele e Renato Marra, cioè i funzionari del Campidoglio che riteneva più vicini. Questo è quello che sta scritto nelle motivazioni del giudice che l’ha assolta, e…

Continua

L’Ue al solito vede nero. E se resta il rigore ci fanno neri sul serio. La Commissione riduce il nostro Pil e prenota una nuova austerità

Solite ricette dall’Europa. Mentre prepara gli scatoloni per sloggiare, ieri la Commissione di Bruxelles è tornata a tagliare le stime sulla crescita (non solo italiana), noncurante degli infiniti errori del passato e – nel nostro caso – di non poterci dare lezioni, in quanto nessun Paese ha fatto crescere l’occupazione più di noi nel primo…

Continua

Ricompare l’etica in politica. Conte ha dimostrato di non agire da giudice ma da garante del cambiamento

Siccome non c’è più sordo di chi non vuol sentire, Matteo Salvini ha ignorato fino all’ultimo i saggi consigli degli alleati di Governo, e così ha finito per marcare una distanza abissale tra i Cinque Stelle che cacciano subito un loro indagato per corruzione e la Lega che invece deve farsi cacciare dal premier un…

Continua

Gli slogan della Lega castrano le imprese

Dalla castrazione alla castroneria il passo è breve, come si capisce leggendo la proposta di legge della Lega dove questa punizione di tipo farmacologico per gli stupratori è prevista solo su base volontaria e alternativa al carcere. Dunque parlarne non è neppure un deterrente. Eppure ieri Matteo Salvini non ci ha pensato un attimo a…

Continua

La politica che piace alle mafie. Il caso Siri è troppo per continuare a far finta di niente

Se non fossimo convinti che Matteo Salvini sia arcinemico dalla mafia non avremmo un attimo di indugio a chiederne con tutta la forza possibile l’uscita dal Governo, a costo di interrompere un’esperienza che in dieci mesi ha fatto più e meglio di intere legislature del passato. Ma con la mafia, cioè l’imposizione di un’anti-stato sullo…

Continua