I poteri forti e il disco rotto del premier

di Gaetano Pedullà

Da giorni il premier non fa che ripetere lo stesso concetto, come un disco rotto: “Non siamo un Governo di lobby”. “Governo di lobby lo dicano ad altri”. “Noi Governo di lobby è una barzelletta”. Se a qualcuno fosse sfuggito, è questo il nervo scoperto di un premier che secondo il suo ex ministro Guidi, intercettata al telefono, si è fatto imporre dai gruppi di potere persino il ministro del Tesoro. Una rivelazione che può sorprendere solo gli ingenui, visto che da due anni in Italia si fa carriera solo se si passa da una serie di fondazioni notoriamente vicine al Presidente del Consiglio. E mai le lobby erano entrate come adesso direttamente nei Cda delle grandi imprese pubbliche. Molto arduo, dunque, credere al capo di un Governo che con i poteri forti va a braccetto, e non lo nasconde neppure. Basti vedere quante volte è andato a baciare la pantofola alla Fiat di Marchionne o – da un’altra prospettiva – il trattamento di favore che gli riserva la stampa controllata dai grandi gruppi industriali. Così sui giornali ci si dimentica delle promesse, come quella dei 500 euro ai giovani per investire in cultura. Le lobby che suonano mentre l’Italia affonda.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 

Gli ultimi editoriali di Gaetano Pedullà

Consulta l'archivio completo

I miracoli che la Chiesa non vede

Il Governo italiano compie un autentico miracolo: riesce a far sedere allo stesso tavolo a Palermo i protagonisti della guerra civile in Libia, offrendo una speranza per stabilizzare una regione dove c’è ancora l’Isis, e qual era ieri lo sport preferito di quasi tutti i giornali online nazionali? Ma ovviamente dare addosso a Conte e…

Continua

E’ il rigore la vera epidemia

La Commissione europea non fa in tempo a bocciare le stime italiane sulla crescita che subito arriva il Fondo monetario internazionale a definirci pericolosi untori della sana e robusta economia di tutto il continente. Strano che alla danza funebre non si sia subito unita anche la Banca centrale di Mario Draghi, ma siamo fiduciosi che…

Continua

La bufala del contratto a pezzi

Lo storytelling di maggior successo su tv e giornali di queste settimane si è rivelato una bufala. Non che non sia vera la distanza tra Cinque Stelle e Lega su provvedimenti rilevanti, come la riforma della prescrizione, ma da qui ai duelli da cavalleria rusticana tra Di Maio e Salvini ce ne corre. I retroscena…

Continua

Sì allo shock no alle sciocchezze

Cinque Stelle e Lega se la stanno vedendo brutta, Salvini si è visto la partita e gli italiani rischiano di vedere sorci verdi. Diciamolo subito: il Governo gialloverde non cadrà per la riforma della prescrizione o per la ritorsione sul decreto sicurezza, ma di sicuro la maggioranza non sta facendo affatto una bella figura, prestando…

Continua

Le banche sono salve. Ora si pensi ai cittadini

La cura da cavallo ha ammazzato l’economia ma ha salvato la bestia. Il certificato medico rilasciato ieri pomeriggio dall’Eba, l’autority europea sul sistema del credito, attesta che le grandi banche del continente sono talmente solide da resistere per almeno due anni ai peggiori scenari di crisi. Costrette a ricapitalizzarsi, a buttare via montagne di prestiti…

Continua

L’ultima manina è di Arcuri

Il volante gira in una direzione, le ruote sterzano dall’altra parte. Naturale che un’auto del genere alle prime curve esca di strada. Esattamente quello che rischia di capitare al Governo gialloverde, ormai consapevole che la macchina su cui sta viaggiando risponde come vuole lei ai comandi. Con le opposizioni latitanti, infatti, il vero freno all’Esecutivo…

Continua

Un azzardo europeo contro di noi

Quando la Borsa sale e scende il costo degli interessi sul debito, mosso da quel numeretto che si chiama spread, chi è a digiuno delle faccende finanziarie può pensare che sono tutti più ricchi e contenti. Un errore. Ieri Piazza Affari, come gli altri principali mercati europei, ha guadagnato molti soldi, lasciando però un bel…

Continua

La politica che fa male all’Italia

Un po’ a sorpresa l’agenzia di rating Standard & Poor’s non si accoda agli uccelli del malaugurio e conferma l’attuale livello di solidità del debito pubblico italiano. Le prospettive sono negative, ma non c’è quella bocciatura sulla quale sta scommettendo la speculazione sui mercati, e di rincalzo la più fallimentare classe politica del nostro stesso…

Continua

Su zu Binnu una decisione grottesca

Forbita discussione di ieri a microfoni spenti in uno studio tv. La decisione della Corte dei diritti umani su Provenzano – per i mafiosi come lui “Zu Binnu” – è civilissima, ma impossibile da far digerire a un Paese come il nostro, capace di ragionare solo con la pancia e privo di cultura giuridica. Anzi,…

Continua

Il solito film in onda sulla Rai

Il Governo del cambiamento va bene, ma se si cambia sul serio e senza perdere tempo è meglio. Un concetto che a quanto pare non fa audience in Rai, dove il nuovo amministratore delegato Fabrizio Salini tra i suoi primi atti ha confermato il contratto con la trasmissione di Fabio Fazio, Che tempo che fa.…

Continua