I privilegi di chi ha santi in Paradiso

di Gaetano Pedullà

di Gaetano Pedullà

Oggi in alcune periferie romane sarà un giorno di paura. Nemmeno un anno fa quei quartieri furono allagati, con scene e danni identici a quelli appena visti a Genova o a Carrara. Dopo le inondazioni, Regione e Protezione civile promisero interventi. Non è stato fatto niente. Se pioverà come annunciato, gli abitanti perderanno di nuovo ogni cosa. Lo Stato ha tradito i suoi impegni e non può essere perdonato per il solito alibi che non c’erano i soldi. Perché se si vuole davvero di soldi se ne possono trovare tanti. Tagliando gli sprechi, è chiaro, ma anche facendosi dare il giusto da quei privilegiati con tanti santi in Paradiso da riuscire a ottenere ancora immensi regali. Il caso dei padroni del Gratta e vinci è emblematico. La società che ha le ricche concessioni è scappata all’estero portandosi quella che è oggi una tassa sulla povertà. In un Paese dove i normali contratti vietano di subaffittare un immobile, si può invece trasferire una concessione governativa che vale miliardi senza che i Monopoli o il Tesoro dicano nulla. Perché? Quanto pesano le lobby? Perché se la politica dorme (o fa di peggio) la magistratura non interviene? Non meravigliamoci poi se l’Italia affonda.

 

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Sui rifiuti chiacchiere e illusioni

Un dialogo tra sordi, dove l’unica cosa che si sente è la puzza di una politica rissosa e inconcludente. Un deputato Cinque Stelle emiliano, tale Michele Dell’Orco, attacca la sua Regione perché “inventa” l’emergenza rifiuti a Roma. Le 15mila tonnellate di spazzatura che la sindaca Raggi ha chiesto di smaltire eventualmente a Bologna sono quanto…

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Il Presidente del Consiglio Gentiloni l’ha detta giusta: il suo Governo ha garantito una fine ordinata della legislatura. Per un esecutivo fotocopia di quello precedente, tirato fuori dal cilindro di Napolitano anziché dalle urne, il risultato minimo è comunque un risultato. Il Paese meritava di più, meritava di meglio? Certo che sì, soprattutto perché le…

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