Il deposito nucleare che ci serve

di Gaetano Pedullà

Bisogna entrare nel deposito dei rifiuti nucleari in Francia per vedere la vera bomba che abbiamo in Italia. Qui paure, cieco ambientalismo e il congresso permanente dei black bloc del pianeta hanno fatto slittare ogni decisione su dove stoccare gli scarti radioattivi. Il risultato è che in Paesi dove il problema si è affrontato, oggi questi materiali pericolosi sono custoditi in massima sicurezza, mentre da noi ogni centrale dismessa è un potenziale pericolo, così come le varie discariche controllate alla meno peggio su e giù per la penisola. Un errore grave della politica, che non ha avuto il coraggio di confrontarsi onestamente con i residenti delle aree potenzialmente idonee oppure ha tentanto i colpi di mano, come fu per il progetto di Scanzano Jonico. L’esperienza francese dimostra invece che una terza via è possibile, scegliendo le aree adatte e informando correttamente gli abitanti. Un deposito come quello che sorge a due passi da Parigi è uno dei luoghi più sicuri sulla terra, tanto che dopo una prima naturale preoccupazione adesso è difficile trovare un solo oppositore nei 21 Comuni più vicini. E ora pure gli ambientalisti duri e puri ringraziano.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 

Gli ultimi editoriali di Gaetano Pedullà

Consulta l'archivio completo

Salvini e la politica che torna con la lingua biforcuta

Il Governo M5S – Lega, nella sua imprevedibile casualità, sta fornendo una grande occasione di cambiamento per il Paese. In appena dieci mesi ha varato misure di equità sociale e generazionale senza precedenti, come il Reddito di cittadinanza e Quota cento, ha bloccato i vitalizi dei politici, imposto leggi come la spazzacorrotti – rivoluzionaria in…

Continua

La vicenda Siri. Le sparate di Salvini. Gli attacchi alla Raggi. Ora vi dico se il Governo dura o no

Curiosa metamorfosi ieri per Matteo Salvini, effetto evidente dei nuovi venti in arrivo dalle Procure. Il ministro che vuole mettere i prefetti al posto dei sindaci incapaci – a suo dire – di agire con forza contro il degrado delle città, se l’è presa ancora una volta con la sindaca Virginia Raggi, registrata illegalmente in…

Continua

La pubblicità è l’anima della Lega. La febbre da elezioni sta spingendo Salvini a spararla ogni giorno più grossa

Dopo essersi preso l’esercito, con una direttiva sui migranti che non compete al Viminale, Matteo Salvini fa sue anche le città, affidando ai prefetti il contrasto al degrado che è compito dei sindaci. Ci manca solo che commissari gli arbitri per far vincere il suo Milan, e magari mentre ci siamo il Parlamento e il…

Continua

I proclami e le circolari di Salvini sono solo arnesi di una propaganda che serve ad acchiappare consensi

D’accordo che ormai c’è la nuova legge sulla legittima difesa – a proposito, a settimane dall’approvazione non c’è traccia del Far West immaginato dalle opposizioni – ma sparare sull’esercito non è una grande idea, soprattutto se a farlo è il ministro dell’Interno, titolare di competenze ben distinte da quelle della Difesa. Matteo Salvini però a…

Continua

Parigi gioca col fuoco. La crisi libica sta diventando una guerra

Il rogo di Notre Dame rende più faticoso ma ugualmente necessario tornare su un altro incendio francese che rischia di far danni infinitamente maggiori. In Libia, il proseguire delle ostilità tra due eserciti pressoché disarmati – come sono quelli del generale Haftar e delle milizie fedeli ad al-Sarraj – sta diventando una vera guerra, con…

Continua

Che silenzio sul Paese che riparte. L’Istat segnala una nuova crescita della produzione industriale a febbraio ma non ce lo dicono

Ci sono notizie che su certi giornali non ce la fanno proprio a resistere, e nelle edizioni online crollano quasi subito in coda ad altre cento, mentre sui quotidiani di carta si parcheggiano in poche righe in fondo alle pagine interne, quando non sono stravolte per essere spiegate esattamente al contrario. Così ieri c’è stato…

Continua

Gli scontrini non pagati da Marino. Bene l’assoluzione ma quell’accusa fu l’alibi per far saltare un sindaco definito “marziano” anche dal suo partito

L’assoluzione di Ignazio Marino in Cassazione con la formula “il fatto non sussiste” è una notizia sicuramente buona per il professore, ma del tutto ininfluente per il politico ex sindaco di Roma. Contrariamente a quanto ancora adesso si racconta, il primo cittadino non perse la poltrona per le spese con la carta di credito del…

Continua

Pd, partito delle balle. I dem dimenticano che al timone del Paese c’era il Governo delle falle quando l’Europa ci impose il bail-in

Per il Pd quello gialloverde è il Governo delle balle, perché tra breve risarcirà migliaia ma non tutti i truffati delle banche. Con un’incredibile faccia tosta, si fa finta di dimenticare che al timone del Paese c’era il Governo delle falle quando l’Europa ci impose il bail-in e nessuno disse niente, ci fecero saltare da…

Continua

Il Grande fratello delle toghe. I magistrati si cancelleranno dai social network? E’ molto improbabile

L’ex ministro e sindaco di Roma Francesco Rutelli pare che abbia provato a dissuadere la figlia a non partecipare alla prossima edizione del Grande Fratello usando argomenti più espliciti di quelli con cui il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha sconsigliato i social network ai magistrati. Stare sulla rete e in genere sui media –…

Continua

Le “manine” nei ministeri e i sospetti sul ministro Tria. Conte è circondato da una danza macabra e affollatissima

Con tutta la ciccia che c’è nel decreto Crescita approvato ieri dal Consiglio dei ministri, oggi dovremmo festeggiare un grande passo avanti per il Paese. E invece la formula del via libera “salvo intese” e ancor di più il rinvio dei rimborsi per i truffati delle banche accendono il primo vero allarme sul Governo. Il…

Continua