Il fantasioso complotto sulla Raggi

di Gaetano Pedullà

Di tutte le fesserie che circolano sul terremoto in Campidoglio, anche da parte di giornalisti che affermano di dire sempre la verità, la teoria di un complotto dall’alto per abbattere la Raggi è la più fantasiosa. La sopravvivenza di questo sindaco – e non la sua caduta – è infatti l’assicurazione sulla vita degli avversari politici di Grillo. Tant’è vero che a salvare un’amministrazione capitolina sarà presto Gentiloni con un decreto su misura. Una mossa nel segno della continuità con Renzi, come d’altronde ogni passo del nuovo premier. Al di là delle affermazioni di facciata, all’ex Presidente del Consiglio andò benissimo la vittoria dei 5 Stelle a Roma, palcoscenico perfetto delle difficoltà con cui il Movimento riesce a governare. Uno show che non ha senso interrompere prima delle prossime elezioni politiche. Serve allungare l’agonia, insomma, soprattutto ora che avanza il partito del rinvio sul voto. Perciò Palazzo Chigi darà a Virginia più tempo persino per aggiustare il bilancio bocciato dai revisori. Un regalo avvelenato che però può diventare prezioso se la Raggi saprà cambiare passo e fare del governo di Roma un esempio e non una tragedia.

  • Saverio Schinzari

    Avvocato, e se non lo fosse stato cosa sarebbe accaduto ? Scivolare sulla buccia di banana del fratello di Marra, vigile urbano trasformato in capo del settore turistico capitolino, con una bella cadrega in tasca, ci fa cadere le braccia. A prescindere, a prescindere da eventuali errori sotto il profilo giudiziario. Familismo, tetti di stipendio alti, altissimi, vedi Raineri e quant’altro, continuità e contiguità con gente coinvolta in giunte precedenti. Di tutto, di più come la Rai di Dall’orto. A prescindere, a prescindere come diceva il bravo Totò, anche se con certificati penali “vuoti “, questa gente non la si sarebbe dovuta chiamare. Questa a casa mia si chiama ingenuità che non dista molto da parole più pesanti. Limitiamoci ad ingenuità. Speriamo che superata la tempesta torni il sereno, e che la signora Raggi possa mettere a segno provvedimenti per davvero incisivi. Altrimenti sarà il suo suicidio politico, e lo sputtanamento del movimento 5 Stelle, che è la vera novità politica italiana che tanto fa paura al ” Sistema “.

  • jazz00

    sei solo scemo

 

Gli ultimi editoriali di Gaetano Pedullà

Consulta l'archivio completo

Imprenditori suicidi. Al rogo chi crea lavoro

Visto che non lo fa il Sole 24 Ore lo facciamo più modestamente noi della Notizia. Vogliamo dire una verità che farà storcere il naso a tante anime belle, tanto certe che tutte le Ong abbiano solo fini umanitari, quanto sicure che gli imprenditori in questo Paese sono sempre corruttori o evasori fiscale? Per un…

Continua

Le mezze verità di Napolitano su Gheddafi

Le persone di una certa età si sa che possono avere inconvenienti con la memoria. Non deve fare eccezione Giorgio Napolitano, ex Presidente della Repubblica che ieri disinvoltamente si è tolto di dosso ogni responsabilità per l’intervento militare italiano contro Gheddafi nel 2011. Formalmente non ha detto falsità e non c’è dubbio che Berlusconi si…

Continua

Caso Fincantieri, se Bruxelles alimenta la barbarie

Occhio per occhio… secoli di cultura industriale, di deontologia in economia, di diplomazia e regole europee andate in fumo in pochi giorni per una prepotenza del governo francese alla quale doveva essere la Commissione europea prima di chiunque altro a rispondere, impedendo la nazionalizzazione dei cantieri navali di Saint-Nazaire conquistati secondo le regole del mercato…

Continua

Roma governata dal caos

Nell’editoriale di ieri spiegavamo che il disastro di trasporti, degrado e disorganizzazione in cui versa Roma è frutto del passato ma anche del dilettantismo con cui la Capitale è amministrata dai Cinque Stelle. Ci sbagliavamo. Quello che sta accadendo in Campidoglio non ha nulla a che fare con il dilettantismo perché si tratta di professionismo…

Continua

Amministrazione Raggi: Roma nel degrado più totale. Paghiamo per i dilettanti allo sbaraglio

Quello che si è visto ieri per le strade di Roma supera il limite della decenza. E spiega perché in questa città l’Isis non ha fatto attentati: a rendere la vita un incubo per i cittadini ci pensano già gli amministratori. E ci riescono benissimo. Ieri era ampiamente prevista la chiusura di un pezzo del…

Continua

Una politica allergica alle cure forti

I problemi di Roma vengono da lontano, la siccità non è certo colpa dei Cinque Stelle e in un anno neppure la migliore amministrazione al mondo poteva fare i miracoli. Qui però i guai aumentano e alle responsabilità più antiche se ne sommano di nuove. L’amministratore dell’Atac andato via dopo poche settimane era stato scelto…

Continua

L’autonomia delle toghe e la lezione di Melillo

Se il magistrato Giovanni Melillo non avesse il curriculum che ha, non l’avrebbe scampata al fuoco di sbarramento contro la promozione arrivata ieri alla guida della Procura di Napoli. Con tutti i guai del Paese la vicenda può sembrare una questione minore ma non lo è per niente. Quella che va in scena da mesi…

Continua

Ci mancava lo spot della casta

Botte da orbi per esibire la paternità di una presa in giro. Con la legislatura ormai vicina al “game over” la Camera ce l’ha fatta ad approvare la legge che taglia i vitalizi dei parlamentari. Un privilegio immorale fatto fuori con una norma incostituzionale, che quasi certamente in questo Parlamento non diventerà definitiva. I Cinque…

Continua

Un deposito nucleare per la politica

Avere una tavola piena di cibi ben cotti e morire di fame perché non sappiamo che piatto scegliere. Siamo capaci anche di questo, soprattutto se il piatto scotta quanto scotta nell’opinione pubblica tutto ciò che si porta attaccato la parola nucleare. Qui il piatto sono le aree su cui far sorgere il deposito nazionale che…

Continua

Da Bruno Caccia alla Lucarelli, la tortura della giustizia lumaca

Neppure un animo incendiario come quello di Selvaggia Lucarelli ha retto alla tensione di una sentenza arrivata dopo sette anni. I giudici l’hanno assolta dal temibilissimo reato di aver sottratto da un computer le foto di una festa vip e l’imputata ha finito di scontare una tortura mediatica che comunque l’è costata più della pena…

Continua