Il Quirinale rivede il film del ‘93

di Gaetano Pedullà

Se l’antipolitica è eversiva, come sostiene Giorgio Napolitano, la politica che ruba e non conclude niente è eversiva due volte. È questa cattiva politica che ha allontanato i cittadini, al contrario dell’indignazione che ieri ha riempito il sacco dei voti di Grillo e oggi fa volare la Lega di Salvini. È stata la cattiva politica a indebolire la buona politica, rafforzando a dismisura i burocrati e gli apparati che di fatto ormai gestiscono la cosa pubblica, come emerge dall’inchiesta su Mafia Capitale. Funzionari come Odevaine e cooperative come quelle di Buzzi facevano il bello e cattivo tempo. Corrompevano i partiti, di destra e di sinistra, ma in fin dei conti se ne servivano per i loro traffici. Non a caso nelle confidenze tra delinquenti il re di Roma è il cecato (Carminati) e non certo il sindaco o il leader politico di turno. L’antipolitica è dunque una conseguenza della cattiva politica, che si combatte facendo pulizia e soprattutto rafforzando la buona politica, che deve trovare la forza di riprendersi la responsabilità delle grandi scelte. Sapendo che se non lo farà presto o tardi la magistratura tornerà a svolgere un ruolo suppletivo. E il clima del ‘93 si sente tutto.

 

Gli ultimi editoriali di Gaetano Pedullà

Consulta l'archivio completo

Flavio Insinna e tutti noi fessi come lui

Ma come? Con il G7 che comincia, con le bombe all’ex premier in Grecia e le stragi di bambini buoni a Manchester e dei bambini altri nel Mediterraneo, vogliamo occuparci del signor Flavio Insinna e della brutta figura che ha fatto nei fuori onda trasmessi da Striscia la Notizia? Sì, ce ne occupiamo perché questa…

Continua

Sciacalli e buonisti pari sono

L’Isis festeggia. Un altro tassello del mosaico d’odio che raffigura la guerra all’Occidente è andato vigliaccamente al suo posto. In Inghilterra l’orrore si è riversato sui giovanissimi, la generazione più aperta all’integrazione e allo scambio culturale tra i popoli. I ragazzi francesi (e di mezza Europa) al Bataclan di Parigi e i teenager del concerto…

Continua

Viale Mazzini, la solita telenovelas

Niente male vedere Trump a Gerusalemme mentre si appoggia al Muro del pianto. Visto quello che vuole fare con il Messico, sembra che ne collaudi la robustezza per costruirne di simili. In Italia però non c’è da ridere. Un po’ perché l’economia va più lenta rispetto a tutto il resto d’Europa, ma soprattutto perché la…

Continua

Nodo fatale tra politica e banche

Se avesse cambiato veramente mestiere, come sostiene Matteo Renzi, l’ex direttore di Corsera e Sole 24Ore Ferruccio De Bortoli avrebbe dimostrato un gran fiuto anche come addetto al marketing librario, oltre che come giornalista. L’episodio dell’allora ministro Maria Elena Boschi che intercede con l’amministratore delegato di Unicredit, Federico Ghizzoni, per fargli comprare la Banca Etruria…

Continua

Una politica che abdica ai magistrati

In un Paese civile la politica fa le leggi e i magistrati le applicano. Da noi c’è poco da fare. La politica è debole e lenta. Se si muove lo fa solo per le sue battaglie di potere e anche per questo è sempre più distante dai cittadini. Nel vuoto normativo – il che ha…

Continua

L’altra rotta dei missili contro Matteo

Ferruccio De Bortoli è un grande giornalista, amato dai poteri forti che non erano in vacanza quando è stato nominato due volte alla direzione del Corsera. Poteri forti che sui pasticci delle nostre banche la sanno lunga, anche per aver concesso il fiume di miliardi finiti poi in fumo, con il conto lasciato a migliaia…

Continua

Raggi manda Zingaretti al cassonetto

Ce l’hanno tanto con le fake news ma non c’è giorno che non ne inventino una. I giornalisti del New York Times ancora ridono dopo che Beppe Grillo li ha sostanzialmente definiti degli impostori per un articolo sui vaccini. Non è vero che i Cinque Stelle sono contrari, ha strillato l’ex comico, bollando la notizia…

Continua

Alitalia, facciamo volare la prodigalità

Quando c’è di mezzo l’Alitalia la regola è non badare a spese. Da sempre, nei suoi settanta anni di storia, la Compagnia ha vissuto al di sopra delle sue e delle nostre possibilità. Perché questa azienda l’abbiamo pagata e ripagata tante volte. Gli sprechi e l’abbraccio mortale con la politica l’hanno ridotta nella situazione che…

Continua

Informazione mai tanto in ostaggio

Queste sì che sono soddisfazioni. L’Italia guadagna 25 posizioni nella classifica più farlocca del pianeta: sulla libertà di stampa siamo passati dal 77 al 52esimo posto. Un balzo in avanti che già da solo la dice lunga su come è compilata questa graduatoria. E d’altra parte chi può battere i giornalisti sul terreno delle fake…

Continua

Battaglia oscurantista sulla salute

Non c’è niente di più oscurantista delle guerre di religione. Se Mao definiva le fedi l’oppio dei popoli, non serve un approccio particolarmente laico e ragionante per definire folli quei sedicenti martiri che si fanno esplodere in odiosi attentati o si fanno ammazzare dopo aver affidato ai loro kalashnikov la nuova semina di odio e…

Continua