Il tracollo di un sindaco tentenna

di Gaetano Pedullà

Come si fa a vincere una partita se non si riesce nemmeno a formare la squadra da mettere in campo? Nel match della vita dei Cinque Stelle, il primo vero banco di prova sulla loro capacità di governare una grande città come Roma, il passo di marcia è imbarazzante. Nella scelta degli assessori, dei dirigenti amministrativi e dei manager si era già rivelata una certa improvvisazione, ma ora siamo alle comiche, con il giudice De Dominicis scaricato dal sindaco Raggi prima ancora di entrare in giunta per sostituire il dimissionario Minenna. Naturale che il mini direttorio incaricato di “tutelare” il Campidoglio sia scappato a gambe levate, prendendo le distanze da un primo cittadino palesemente inadeguato oltre che vittima della guerra di potere nel Movimento. Un caos che Grillo fa male nel liquidare con un fantomatico complotto dei giornali per screditare i Cinque Stelle. E che permette a un signore come Di Battista – di certo non eletto dai romani per rappresentarli al Comune – di scalzare la sindaca tentenna e impossessarsi delle sue prerogative per bocciare ufficialmente la candidatura della città alle Olimpiadi. L’ennesimo schiaffo agli elettori.

  • Saverio Schinzari

    Complotto c’è stato e come da parte dei giornali e dei mass-media televisivi. Come si può ignorare lo spiegamento di forze contro la Raggi, il cui unico peccato è stato quello, questo si’, di non aver preparato in tempo debito i nomi dei probabili assessori ? Ricordo che su Sala a Milano bugiardo quanto se non più della Raggi, nessun spiegamento di forze si è visto. Sala non è stato accerchiato da nessuno, ha fatto e disfatto più della Raggi, e se alla sindaca di Roma va riconosciuta l’attenuante di ” novizia “, a questo signore nessuna attenuante. Due stupide bugie, di cui i 5 Stelle ne potevano fare a meno, hanno avvitato gli stessi su un giustizialismo sterile e superfluo nel caso specifico. Dovrebbero quanto prima chiarire quali siano i limiti giudiziari per cui un assessore dovrebbe essere sfiduciato. Indagine in atto ? Avviso di garanzia senza aspettare il processo ? Attendere il giudizio di secondo grado oppure anche il parere della Cassazione ? Ecco fin quando non saranno sciolti a chiare lettere questi quesiti, gli errori di valutazione sono dietro l’angolo. Ed in questo la Raggi non è l’unica colpevole. Per il momento, sperando che possa trovare rapidamente un nuovo assessore al bilancio, lasciamola lavorare.

 

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