La commedia di Juncker contro Renzi

di Gaetano Pedullà

E se fosse tutta una finta? Renzi che bastona la Commissione europea e il presidente della Commissione Juncker che dice di fregarsene dovrebbero essere l’anticamera di una frattura insanabile con l’Unione europea. E invece più le parole sono grosse più la polemica sa di gioco delle parti. Con il referendum che potrebbe affondare il nostro premier, gli attacchi Ue sono infatti un formidabile asset elettorale proprio a Palazzo Chigi. Insomma, più gli euroburocrati contestano Renzi più gli fanno pubblicità, rappresentandolo come il difensore della sicurezza dei bambi nelle scuole terremotate piuttosto che dei pensionati o delle imprese in attesa della flessibilità sui conti pubblici. Abbiamo così il paradosso di un capo dell’Esecutivo apparentemente in rotta di collisione con Berlino, nonostante fu indicato dalla Merkel al garante italiano degli equilibri germanocentrici, Giorgio Napolitano. Dall’ultima cena con Obama alla minaccia di veto sul bilancio comunitario, oggi il nostro premier sembra più ostile a questa Europa quanto Salvini. Una determinazione che fa guadagnare voti nell’area moderata. Dove chi la spunta vince il referendum.

  • honhil

    «Sull’evento non ci sono dubbi, i dubbi sono sulla spesa”». Come sempre. Non per niente i politici italiani sono i più bravi al mondo, nel foraggiare le mangiatoie. Tanto bravi da chiamare accoglienza un’invasione. Ma cosa non si fa per riempire e mantenerli pieni i portafogli? E gli amici e gli amici degli amici ringraziano. In quanto al lussemburghese Juncker, ha trovato sulla sua strada uno molto, ma molto, più spregiudicato di lui, proprio in un momento di massima debolezza dell’Ue e della sua dante causa Merkel. Forse Renzi non sarà mai un figlioccio di Berlusconi, ma intanto sta restituendo con gli interessi i bocconi amari che l’ex cavaliere e ex premier ha dovuto ingoiare per mano di quella coppia, complice Napolitano.

 

Gli ultimi editoriali di Gaetano Pedullà

Consulta l'archivio completo

Liberalizzare il lavoro per davvero

E poi ci si meraviglia che in Italia le imprese ci pensino cento volte prima di assumere un dipendente, anche se ne hanno bisogno e il Governo mette sul piatto tanti soldi come incentivo. Sentite cosa è accaduto alle Poste, dopo che un impiegato è stato condannato in primo grado per aver portato via dalla…

Continua

Candidati senza programmi

Le sparate di Salvini, le finte primarie di Di Maio, il redivivo Berlusconi e il rimpianto di Renzi per il governo perduto. Persino la politica di queste settimane, in rampa di lancio per le prossime elezioni, emoziona come vedere una partita di calcio tra squadre di pipponi. Il motivo, che sfugge a leader troppo presi…

Continua

Candidati e ipocrisie a 5 stelle

Ci voleva la provocazione di Saviano per dare un’emozione alla scelta spintanea di Luigi Di Maio candidato premier dei Cinque Stelle. Ci fosse ancora qualche puro che non l’avesse capito, nel Movimento uno vale uno, nel senso di uno in una scala che però evidentemente sale fino a mille, dove in cima ci sono solo…

Continua

La Lega non derubi due volte

Senza soldi non si canta messa, figuriamoci se si fa politica. Matteo Salvini ha molto chiaro che il blocco dei fondi pubblici assegnati alla Lega azzoppa la sua corsa prima ancora dello start per le politiche. Il punto è che quei soldi sono in parte il frutto di un reato, benché certamente non commesso dall’attuale…

Continua

Non ci sono i leader di una volta

È incredibile come in un’epoca di grida e risse su tutto le parole più incendiarie possano essere pronunciate con la pacatezza di un signore come Graziano Delrio. Il suo partito, il Pd, aveva deciso di fare dello Ius Soli una bandiera. Renzi si è speso in lungo e largo per spiegare che riconoscere gli stessi…

Continua

Odiatori di professione sui migranti

Se io fossi… se io fossi un migrante che dall’Africa è arrivato in Europa per dare una speranza a una vita disperata, ringraziando il mare per ogni onda che non mi ha fatto naufragare… Se io fossi un bambino nero o giallo diventato uomo in una culla di bellezza come l’Italia… Se io fossi una…

Continua

I veri numeri sul lavoro sono negativi

Come darla vinta al diavolo e all’acqua santa. Gli ultimi dati dell’Istat sull’occupazione sono un capolavoro di diplomazia comunicativa. Le persone che non trovano un impiego aumentano, in controtendenza con l’Europa. Però se si conta chi ha un posto, ecco che saliamo ai livelli del 2008, prima della grande crisi. Chi fornisce questi numeri meriterebbe…

Continua

Sui migranti c’è un torneo dei cretini

Se un cretino si prende la scena dicendo la più stupida delle fesserie, in Italia non solo si corre tutti dietro alla fesseria, ma un attimo dopo ecco che arriva un cretino più grande che migliora la prestazione e apre il campionato di chi la spara più grossa. Il caso del momento è quello del…

Continua

Il Meeting e la fede così confusa

Non c’è più religione. E se a certificarlo è niente di meno che il Meeting di Comunione e Liberazione c’è da crederci. Riassumiamo per chi aveva di meglio da fare e si è perso le puntate precedenti. Alla passerella del movimento che ogni estate fa da barometro del potere nel nostro Paese è passato due…

Continua

La guerra dei migranti per la casa

Scappano dalla guerra a casa loro e vengono a farla qua da noi per avere a sbafo un appartamento. Detta così – e il solito becerume populista che campa sull’odio per gli immigrati ieri sui social network ha detto ben di peggio – la rivolta di ieri a Roma è intollerabile. Le cose però non…

Continua